Cronaca

Sbarco di migranti, nelle campagne del Capo di Leuca spuntano documenti di identità greci

Il 34enne iraniano arrestato giorni addietro, intanto, è stato scarcerato dal gip del Tribunale di Lecce

Uno dei documenti rinvenuti dai carabinieri

MARITTIMA (Diso) – Controlli intensificati lungo i litorali salentini e nell’entroterra. Il Capo di Leuca è stato setacciato a seguito dell’ultimo sbarco di migranti, avvenuta 48 ore addietro: dopo l’approdo, avvenuto a Castro Marina, infatti, un 34enne di nazionalità iraniana è stato trovato in possesso di un documento di identità falso e di diverse fototessere. Stava cercando di nascondere tutto quanto all’interno di una fioriera, quando i carabinieri di Spongano lo hanno sorpreso. Il gip del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, ha intanto convalidato l'arresto, ma ha scarcerato l'uomo. Nei confronti di quest'ultimo è stato disposto il provvedimento dell'obbligo di dimora presso il Cara di Bari. Il magistrato ha ritenuto che non vi siano pericoli di reiterazione del reato, nè connessioni con eventuali ambienti terroristici.  Dopo quell’episodio, i militari dell’Arma della compagnia di Tricase hanno intensificato le verifiche anche nell’entroterra.

A Marittima, la frazione di Diso, nella giornata di ieri  sono stati rinvenuti, lungo una stradina che porta sulla scogliera, numeri verbali di identificazione greci, alcuni integri ed altri strappati in piccoli pezzi, le cui foto ritraggono alcuni dei cittadini somali e siriani giunti la mattina prima e fermati nel comune di Castro.   Oltre ai documenti, anche effetti personali e indumenti.IMG_1782 (3)-2

A diversi chilometri di distanza,  i carabinieri coordinati dal capitano Simone Clemente,  hanno trovato occultato sotto il cuscino di una sedia di un bar, non molto distante dal luogo dove erano stati fermati i migranti 24 ore prima, una busta di carta con all'interno  fotografie formato tessera di un giovane africano, anche lui tra quei 21 rintracciati dall'Arma del Capo di Leuca. Una simile situazione avvenne quando nel mese di luglio del 2015, a Leuca, i militari della stazione di Castrignano del Capo, battendo le zone di approdo di clandestini rinvennero un documento falso della Repubblica Ceca: ritraeva la foto di un cittadino siriano giunto il primo giugno, proprio nel centro di Santa Maria di Leuca.

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