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Cronaca

“Domanda per la pensione, inghippo nel sistema”: la replica dell’Inps

In seguito alla notizia del ricorso al giudice del lavoro con il quale una signora segnalava anomalie, arriva la precisazione da parte dell’Istituto

LECCE - In replica all’articolo apparso sulla nostra testata il 16 aprile, dal titolo “Domanda per la pensione, inghippo nel sistema dell’Inps: scatta il ricorso”, la responsabile Informazioni istituzionali Inps Puglia Dorotea Ciccolella chiede di voler pubblicare quanto segue:

“L’Inps precisa che non c’è nessun inghippo nei nostri sistemi informativi, tanto che a seguito di confronto con il Patronato e verifica di singole posizioni respinte, è stato chiarito più volte che le problematiche segnalate riguardavano errori in fase di inserimento dei dati da parte degli operatori di patronato. Nello specifico, le anomalie nell’invio delle domande di invalidità civile sono dovute all’inserimento non corretto degli estremi di pagamento Cab e/o ABI del libretto postale o conto corrente che causano la reiezione della domanda. Pertanto, si evidenziava al patronato la correzione necessaria che, altrimenti, non avrebbe consentito, il pagamento dell’assegno.
In merito alle procedure che riguardano il diritto alla pensione di invalidità civile è opportuno chiarire che, l’invio telematico delle domande di invalidità civile, a decorrere dal 01/01/2010 (circ. n. 131/2009), deve essere effettuato compilando il modello AP70 riportando i dati utili al pagamento, al fine di velocizzare l’iter burocratico per il pagamento della prestazione in tempi più celeri rispetto al passato”.

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