Una domenica quasi normale: protocollo di prevenzione all'ingresso dello stadio

Operatori della Croce Rossa Italiana hanno presidiato molti varchi d'accesso rilevando la temperatura corporea e fornendo informazioni. Ma ci sono stati anche altri piccoli accorgimenti

Controlli all'ingresso (foto Chilla).

LECCE - La partita tra Lecce e Atalanta, alla quale hanno assistito circa 15mila spettatori effettivi, è stata accompagnata da alcune misure adottate per contenere il rischio di diffusione del Covid-19. Come scritto nei giorni scorsi, la decisione della autorità nazionali di non limitare la trasferta ai tifosi nerazzurri, provenienti dalla regione maggiormente colpita in questo momento, ha suscitato molte polemiche. 

Al Via del Mare, oggi, ne sono arrivati circa settanta: sarebbero stati di più se il tifo organizzato bergamasco non avesse rinunciato al viaggio, disapprovando il balletto di orientamenti maturato tra venerdì e sabato. La presenza dei sostenitori lombardi ha comportato il dispiegamento di un protocollo disposto dalla Asl con l'impiego del personale della Croce Rossa che ha presidiato, a dire il vero, non solo il varco del settore Ospiti, ma anche altri ingressi destinati ai locali. 

Dotati di guanti, mascherine e occhiali, gli operatori volontari intervenuti hanno rilevato la temperature degli spettatori e hanno offerto anche informazioni. Il comitato di Lecce della Croce Rossa, a fine gara, ha inserito un post su facebook: "I tifosi di tutte e due le tifoserie hanno vinto per disponibilità, correttezza e gentilezza. La macchina organizzativa e il piano sanitario del dottor Maurizio Scardia insieme a Croce Rossa Italiana Comitato di Lecce e i suoi 70 operatori volontari intervenuti, come ogni domenica calcistica, allo stadio Via del Mare, hanno ancora una volta dato prova di affidabilità ed efficienza.A tutti gli intervenuti grazie".

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Ci sono stati poi altri accorgimenti, più discreti: all'ingresso delle squadre in campo, i ragazzini che di solito accompagnano i calciatori si sono limitati a formare una sorta di grande corridoio, mentre altri tre si sono disposti davanti alla terna arbitrale senza entrare in contatto fisico con gli adulti. Nel dopo gara, come annunciato, non sono state realizzate interviste nella zona mista, quella sorta di passerella, che porta le squadre dagli spogliatoi all'uscita, mentre in sala stampa è stato ammesso solo un cronista per testata. 

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