Sottrae 36mila euro dall'ufficio postale. Il direttore finisce ai domiciliari

Il dirigente dello sportello di Salice Salentino dovrà rispondere di peculato continuato. Durante un controllo eseguito a maggio, gli ispettori hanno accertato l'ammanco di denaro, segnalando il 56enne originario di Monteroni di Lecce alla Procura della Repubblica

L'ufficio postale di Salice Salentino

SALICE SALENTINO – Somma dopo somma, con un effetto carsico che ha “scavato” le casse dell’ufficio, sarebbe arrivato a sottrarre contanti per quasi 36mila euro. A finire nei guai, nella mattinata di oggi, il direttore dell’ufficio postale di Salice Salentino, in via Dante Alighieri, è stato ritenuto responsabile di  peculato continuato.

Ettore Mezzapesa, 56enne di Monteroni di Lecce, è stato infatti ristretto ai domiciliari dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica leccese, i quali hanno eseguito il provvedimento emesso dal gip, Simona Panzera, su richiesta del pm Giovanni Gagliotta. Fino alla data del 27 maggio, in più occasioni, il dirigente dello sportello si sarebbe impossessato del denaro.

Poi, a primavera, una segnalazione è giunta alla Procura, da parte dell’ufficio ispettivo locale delle Poste italiane, che ha spinto gli inquirenti a raccogliere elementi di prova e testimonianze. Grazie all’acquisizione della documentazione contabile e all’ascolto di numerose persone informate sui fatti, gli ispettori hanno accertato l’ammanco di contanti pari a circa 35mila euro, ai quali se ne sono aggiunti ulteriori 503,  in monete.

Nel corso di quel sopralluogo, l’indagato ebbe modo di spiegare che quelle somme erano state sottratte per far fronte ad alcune spese, dettate da necessità personali. Saranno le indagini, nel corso delle prossime settimane, ad accertare il reale addebito delle responsabilità: il dipendente postale è ora difeso dagli avvocati Giampiero Tramacere e Iuri Chironi del Foro di Lecce, i quali assisteranno all'interoogatorio di garanzia, previsto per la giornata di martedì.  Certo è che non si tratta del primo episodio simile negli uffici postali della provincia.  

Soltanto un mese e mezzo addietro, il 10 giugno, a finire nei guai fu la dipendente di un altro ufficio postale salentino. Patrizia Maria Rollo, 52enne di Merine, la frazione di Lizzanello, fu arrestata per peculato, furto aggravato e falso, per alcuni episodi accaduti tra il mese di giugno del 2009 e quello di agosto del 2011, ai danni di una famiglia, cliente dello sportello di San Cesario di Lecce, dove era impiegata come responsabile della sala consulenze.

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