Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Don Cesare accusato di truffa ai danni dello Stato

L'ex direttore del Regina Pacis avrebbe percepito soldi per spese fittizie. E' già stato condannato a 8 mesi per simulazione di reato e a un anno e 4 mesi per violenza privata e lesioni aggravate

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Ancora guai giudiziari per l'ex direttore del centro di permanenza temporanea "Regina Pacis" di San Foca. Truffa ai danni dello Stato è il reato contestato a don Cesare Lodeserto, già condannato a otto mesi per simulazione di reato e a un anno e quattro mesi per violenza privata e lesioni aggravate. Il sacerdote è ora accusato di aver ottenuto finanziamenti pubblici per il programma di recupero delle prostitute, "Ali Nuove". Avrebbe percepito somme per spese non effettuate. Come gli ottantamila euro ricevuti per un corso di taglio e cucito che, secondo la guardia di finanza, non sarebbe mai stato tenuto.


Sarebbero 150 mila gli euro di cui avrebbe beneficiato don Cesare, il quale un anno fa circa fu assolto in altro processo dall'accusa di peculato relativa alla gestione del "Regina Pacis". La truffa ai danni delo Stato è contestata anche a Donato Paladino, presidente della società cooperativa "Nuova Europa" di Melendugno e gestore con Lo deserto della contabilitàba e dell'amministrazione del "Regina Pacis".

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