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La villa confiscata nei mesi scorsi.

La villa confiscata nei mesi scorsi.

Beni confiscati alla mafia: una villa sarà gestita dalla Comunità Emmanuel

L’immobile confiscato a Gianni “Conad”, il 55enne ritenuto vicino agli ambienti della Scu, sarà utilizzato per il sostegno alle famiglie più bisognose

MONTERONI DI LECCE – Un bene confiscato alla mafia consegnato alla Comunità Emmanuel, per sostenere le famiglie in stato di necessità. Il passaggio di consegne nella giornata di oggi, a Monteroni di Lecce, dove l’amministrazione comunale - in continuità con la precedente gestione commissariale- ha concluso la procedura di assegnazione della villa di Giovanni Mazzotta, 55enne alias Gianni Conad, arrestato alla fine del mese di luglio scorso.

La villa sottratta all’uomo (ritenuto vicino agli ambienti della Sacra corona unita), a seguito della misura di custodia cautelare emessa dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Lecce, dagli uomini della Direzione investigativa antimafia. Gianni “Conad” era stato condannato in passato dopo un blitz contro il clan Tornese. Era il 2011 quando la Dia gli sottrasse beni per un valore di oltre un milione di euro, sulla scorta della constatazione della sproporzione dei redditi dichiarati e quelli realmente percepiti.

La vicenda ha poi visto le battute finali del 2017, con il pronunciamento della Corte di Cassazione, che ha reso definitivo il provvedimento.  In mattinata, il prefetto del capoluogo salentino Maria Rosa Trio, alla presenza delle forze dell’ordine e del vescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, ha consegnato l’immobile alla comunità, impegnata da circa 40 anni nel sostegno ai nuclei familiari in difficoltà. L’organizzazione ha inoltre sottoscritto un patto etico proprio con gli uffici della prefettura, per combattere gli sprechi alimentari.

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