Donna rapita per farla prostituire, dopo due anni nei guai terzo complice

Tsvetan Tsetanov, 40enne, è finito in arresto per una vicenda avvenuta ai primi di luglio del 2013 a Torre San Giovanni e che fece scalpore. Con due connazionali rapinò un giovane di soldi e cellulari e poi malmenò e rapì la sua giovane compagna, con l'intenzione di sfruttarla portandola a Brindisi

UGENTO – Sono trascorsi due lunghi anni, ma alla fine il presunto complice di Ivanov Ivaylo e Kotsewa Rumyan, 27enni bulgari, è stato scoperto: Tsvetan Tsetanov, 40enne, loro connazionale, è finito in arresto per una vicenda avvenuta ai primi di luglio del 2013 e che fece scalpore. I tre, infatti, avrebbero rapinato un altro cittadino bulgaro, a Torre San Giovanni, pestando e persino rapendo la sua giovane compagna, per giunta incinta, per condurla a Brindisi e costringerla a prostituirsi.

Una storia squallida per la quale i primi due furono rintracciati quasi subito dai carabinieri della stazione ugentina, insieme ai colleghi di Taurisano e del Norm di Casarano, mentre il terzo riuscì a darsi alla macchia. Non che se la stesse passando bene, Tsetanov, perché nel frattempo è stato arrestato per altri fatti. I militari dipendenti dalla compagnia di Casarano, infatti, gli hanno comunicato l’ordinanza di custodia cautelare direttamente nella casa circondariale di Lecce. Risponde di violenza sessuale, sequestro di persona e rapina.

Tutto avvenne quando un giovane allora 23enne si recò dalla marina di Ugento in paese, presso la caserma, per denunciare di essere rimasto vittima di una vicenda assurda. Rapinato di qualche centinaio di euro e di tre telefoni cellulari da tre individui, i tre arrivarono a prelevare con la forza e contro la propria volontà anche la convivente. Dopo averla picchiata e minacciata, la condussero nel capoluogo messapico dove, nelle loro intenzioni, avrebbe dovuto avviarsi a un’esistenza da marciapiede, per poi usufruire dei suoi guadagni.

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Le indagini partirono immediatamente. Le ricerche, estese in tutta la provincia di Lecce e in quella di Brindisi, permisero di catturare Ivanov Ivaylo e Kotsewa Rumyan. Tsetanov, invece, riuscì a farla franca. Ma l’inchiesta da allora non si è mai fermata e adesso, dopo aver raccolto diverse prove, il cerchio s’è chiuso anche per il 40enne.

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