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Cronaca Taurisano

Donna uccisa con oltre 20 fendenti in casa, via alla perizia psichiatrica sul marito

Inizieranno l'11 giugno gli accertamenti finalizzati a fare chiarezza sulle condizioni di salute dell’uomo arrestato per il delitto compiuto lo scorso 16 marzo a Taurisano

TAURISANO - Inizieranno l’11 giugno gli accertamenti sulla capacità di intendere e di volere e sull’eventuale pericolosità sociale di Albano Galati, il 56enne finito in carcere con l’accusa di aver accoltellato, lo scorso 16 marzo, la moglie Aneta Danielczyk, 50 anni, con più di venti fendenti e di aver ferito la vicina mentre tentava di aiutare la malcapitata che si era rifugiata nella sua abitazione, nel condominio di via Corvaglia, a Taurisano.

Lo ha stabilito oggi la giudice per le indagini preliminari Giulia Proto nell’udienza in cui ha assegnato il compito di svolgere la perizia al professore di psicopatologia forense presso la facoltà di medicina e chirurgia di Bari Roberto Catanesi, fissando al 26 ottobre il suo ascolto in contraddittorio.

Contestualmente, i figli della vittima, assistiti dall’avvocata Francesca Conte, e la vicina, rappresentata dall’avvocato Roberto Bray, hanno scelto come consulente di parte la professionista Amelia Martano, mentre i legali dell’imputato, lo psichiatra Elio Serra, al quale si erano rivolti all’inizio dell’inchiesta affinché valutasse le condizioni di salute mentale dell’uomo, in cura al Centro di igiene mentale da diversi anni, e che qualche giorno dopo il suo ingresso nel penitenziario di Lecce, tentò il suicidio.

Dopo il delitto, Galati si recò in commissariato manifestando agli agenti la volontà di confessare ma, dopo aver accusato un malore, dinanzi agli inquirenti dichiarò di non ricordare nulla di quel giorno (qui, la notizia).

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