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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Taurisano

Donna uccisa a coltellate in casa, disposta perizia psichiatrica sul marito

L’accertamento servirà a fare chiarezza sulle condizioni di salute dell’uomo arrestato per il delitto compiuto lo scorso 16 marzo a Taurisano

TAURISANO - Si trova dietro le sbarre con l’accusa di aver accoltellato, lo scorso 16 marzo, la moglie Aneta Danielczyk, 50 anni, di origine polacca, con più di venti fendenti e di aver ferito la vicina mentre tentava di aiutare la vittima che si era rifugiata nella sua abitazione, nel condominio di via Corvaglia, a Taurisano.

Ma Albano Galati era davvero capace di intendere e di volere? E’ questa la domanda alla quale dovrà rispondere, su incarico della giudice del tribunale di Lecce Giulia Proto, il professore di psicopatologia forense presso la facoltà di medicina e chirurgia di Bari Roberto Catanesi.

La perizia psichiatrica sarà assegnata all’esperto, in sede di incidente probatorio, il prossimo 27 maggio, e il suo esito sarà fondamentale nel determinare la direzione che dovrà prendere l’inchiesta coordinata dalla sostituta procuratrice Giorgia Villa, in cui sono contestati i reati di omicidio e di tentato omicidio.

A sollecitare l’accertamento erano stati gli avvocati difensori Luca Puce e Davide Micaletto, in ragione di una serie di elementi: innanzitutto il fatto che il 56enne fosse in cura al Centro di igiene mentale da diversi anni; alle valutazioni svolte dal consulente di parte, lo psichiatra Elio Serra; al tentato suicidio compiuto dallo stesso, qualche giorno dopo il suo ingresso nel penitenziario di Lecce.

Dopo il delitto, Galati si recò in commissariato manifestando agli agenti la volontà di confessare ma, dopo aver accusato un malore, dinanzi agli inquirenti dichiarò di non ricordare nulla di quel giorno (qui, la notizia).

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