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Una foto nel giorno dell'operazione Final Blow.

Una foto nel giorno dell'operazione Final Blow.

Dopo l'operazione "Final blow" sequestro di beni per 400mila euro

La sezione Misure di prevenzione patrimoniali della Divisione anticrimine della polizia ha eseguito due provvedimenti, in attesa della confisca

LECCE – Dopo la richiesta inoltrata al Tribunale in maniera congiunta da parte del questore di Lecce, Andrea Valentino, e del procuratore della Repubblica, Leonardo Leone De Castris, la sezione Misure di prevenzione patrimoniali della Divisione anticrimine della polizia ha eseguito nei giorni scorsi il sequestro di beni mobili e immobili nei confronti di due degli indagati dell’operazione “Final Blow”, destinatari con altri 70 di un’ordinanza di misura cautelare. Gli indagati rispondo a vario titolo di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione e gestione del gioco d’azzardo.

È di circa 300mila euro il valore dei beni sequestrati a Salvatore Bruno, 53enne di Merine, considerato attivo nella gestione del traffico di sostanze stupefacenti nelle marine di Melendugno: in particolare si tratta di due auto di marca Mercedes, di una Fiat 500L, di un gommone di 9 metri dotato di due motori fuoribordo Honda da 250 cavalli, due appartamenti, le quote di partecipazione a una società di locazioni nel settore turistico e fondi sul conto corrente per decine di migliaia di euro.

A Nicolas De Dominicis, 23enne di Vernole, sono stati sequestrati beni per 100mila euro: una casa, un’attività commerciale di vendita al dettaglio di abbigliamento,  una Peugeot 208 e conti correnti. Il congelamento dei patrimoni arriva a valle di una serie di accertamenti avviati, anche su impulso della Direzione centrale anticrimine della polizia, per prevenire l’infiltrazione nei circuiti dell’economia legale, ipotesi non remota considerando il periodo di crisi dovuto alle conseguenze del lockdown per l’emergenza sanitaria.

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