Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Dopo furto d'auto patteggia due anni: ai domiciliari

Fabio Stea, il 38enne di Brindisi arrestato all'alba di ieri dagli agenti della sezione volanti di Lecce, dopo un breve inseguimento, va ai domiciliari. L'udienza davanti al giudice Silvia Minerva

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LECCE - Ha patteggiato due anni di fronte al giudice monocratico Silvia Minerva e si trova agli arresti domiciliari, Fabio Stea, il 38enne di Brindisi arrestato all'alba di ieri dagli agenti della sezione volanti di Lecce, dopo un breve inseguimento. L'udienza s'è svolta questa mattina. Il fascicolo era in mano al pubblico ministero Paola Guglielmi. Stea, secondo le ricostruzioni, aveva rubato una Fiat 500 in via Enzo Sozzo, di fronte al civico 25. Auto di colore bianco, avvistata intorno alle 4,30 del mattino sulla statale Lecce-San Cataldo, in direzione del capoluogo.

Alle costole del ladro si erano poste tre volanti, due delle quali si erano dirette verso la marina, mentre la terza l'aveva attesto lungo la tangenziale, in direzione di Brindisi, in prossimità dello svincolo per Surbo e Giorgilorio. Intercettata e bloccata l'auto, Stea si era visto costretto a bloccare la marcia del veicolo, vedendosi ormai alle strette. Il mezzo, dopo i rilievi della polizia scientifica, è stato poi restituito alla proprietaria.


Da considerare che durante la perquisizione personale, gli agenti di polizia, agli ordini del vicequestore Antonio Ingrosso, avevano scovato diversi arnesi per lo scasso, presumibilmente usati per aprire lo sportello e mettersi al volante. Al momento del fermo era ancora conficcato nel blocco accensione un cacciavite utilizzato per far marciare la Fiat 500. La proprietaria del veicolo s'è costituita parte civile, rappresentata dall'avvocato Arcangelo Corvaglia.

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