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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Squinzano

Dopo la bufera giudiziaria "Alleanza per Squinzano" chiede le dimissioni del sindaco

Non si placano le polemiche sull'amministrazione comunale di Squinzano dopo il blitz legato all'operazione denominata. A sollevare nuovamente la questione è Andrea Andrisani di "Alleanza per Squinzano" che parla di "totale indifferenza dell'amministrazione comunale"

LECCE – Non si placano le polemiche sull’amministrazione comunale di Squinzano dopo il blitz legato all’operazione denominata. A sollevare nuovamente la questione è Andrea Andrisani di “Alleanza per Squinzano” che parla di “totale indifferenza di questa amministrazione che incurante delle affermazioni del procuratore Motta e del coinvolgimento di alcuni componenti della maggioranza non intende rassegnare le dimissioni, indifferenti alla necessità  di dover dare un segnale di cambiamento e d’immagine dopo gli sviluppi delle indagini che quotidianamente dimostrano come i fratelli Pellegrino (Zu Peppu) fossero diventati dei leader politici dispensando voti e trattando favori con esponenti politici di ogni ordine istituzionale”.

“Le affermazioni del procuratore Motta – prosegue Andrisani – “a Squinzano non si muove foglia che i Pellegrino (zu Peppu) non vogliano”, “ l’intimidazione mafiosa è ancora attuale e si evince dalla presenza di alcuni esponenti della maggioranza”, dovrebbero suscitare in chi rappresenta Squinzano istituzionalmente una reazione nei confronti di queste accuse infanganti e dovrebbero far scaturire una necessità di differenziazione, da queste logiche criminali ,  con la scelta di dare un segnale di lontananza  da queste ipotesi di condizionamento mafioso avendo il coraggio di dimettersi e dare a Squinzano la   possibilità di  dare un segnale di cambiamento alle elezioni di marzo.

“Ad una settimana dalla retata che ha stravolto la quotidianità di Squinzano – conclude l’esponente politico –, che vede quotidianamente la città sulla cronaca giudiziaria dipinto come un paese criminale con un’amministrazione comunale frutto di intimidazioni e con la possibilità di scioglimento da parte del Ministero dell’Interno , l’unico che non si scompone è il sindaco Miccoli. Per queste motivazioni e per dare un segnale di differenziazione e di lontananza da queste logiche di indifferenza, il coordinamento dei partiti che aderiscono alla sigla Alleanza per Squinzano  avvieranno una raccolta firme per chiedere le dimissioni del sindaco e dei componenti del consiglio comunale , con una petizione intitolata “Squinzano cambia” e con la costituzione di un comitato dei cittadini che hanno voglia di manifestare il proprio segnale di cambiamento”.

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