Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca Via Brenta

Doppio black-out, sette ore di disagi in città e panico per ascensori bloccati

Il primo guasto alle 8,30 del mattino fra Lizzanello e Merine, riparato in due ore. Nel frattempo, un secondo problema s'è verificato in città. Tour de force per i tecnici dell'Enel, i vigili del fuoco e gli operatori del 118

Un cartello sull'ingresso di un supermercato. "Per un guasto elettrico non si paga con carta di credito".

LECCE – Ritorna l’incubo dei black-out, a Lecce, e non solo. Per i cittadini, un problema continuo, a causa di guasti che, in quest’estate afosa, stanno mettendo al tappeto interi supermercati, negozi, abitazioni, uffici pubblici. Questa mattina, il problema alle linee elettriche gestite dall’Enel ha toccato sia l’hinterland, in particolare la zona di Lizzanello e della sua frazione, Merine, sia l’area di Santa Rosa, popoloso rione del capoluogo, dove, fra l’altro, in via Brenta, sorge anche il tribunale civile, che ha subito a sua volta l'onda lunga dei disagi.

I tecnici dell’Enel hanno dovuto affrontare la prima emergenza intorno alle 8,30, su cavi di media tensione interrati di Lizzanello e Merine. Il guasto, a quanto pare, sarebbe stato causato da una ditta all’opera per svolgere alcuni scavi in strada, per conto terzi. I lavori si sono protratti per circa due ore  e la luce è tornata verso le 10,30.

Tuttavia, mentre i tecnici erano ancora al lavoro, intorno alle 9,30 s’è verificato un secondo guasto, questa volta a Lecce. Ed è stato quello che ha comportato il disagio più alto. Anche in questo caso, è rimasta coinvolta una linea di media tensione interrata. Sono così iniziati i sondaggi con mezzi speciali per scovare il punto esatto in cui intervenire, per procedere allo scavo ed effettuare la riparazione. Tutto questo, mentre, nel frattempo, i telefoni diventavano più roventi della temperatura esterna: almeno cinque le richieste di soccorso ai vigili del fuoco e al 118 per persone bloccate in ascensore. Per gli operatori, che hanno interessato anche la questura, è stato un tour de force per far fronte ad ogni richiesta. 

I lavori in città, intanto, sono proseguiti per ore. Soltanto intorno alle 16,30 l'energia è tornata nel rione Santa Rosa. Molti semafori, compresi quelli della circonvallazione, fra viale Leopardi e viale Foscolo, sono ancora spenti, ma almeno nelle abitazioni sono tornati a funzionare ventilatori e frigoreferi e un sospiro di sollievo l'hanno tirato soprattutto gli esercenti, specialmente i proprietari di bar, punti ristoro, negozi di alimentari, che temevano di dover gettare la merce al macero. Ma intanto, inizia la conta dei danni, dopo ben sette ore di stop della corrente. "Se consideriamo che la fascia oraria in cui lavoriamo di più è quella compresa fra le 10 e le 13 - dice il titolare di un piccolo supermercato del rione - possiamo dire che abbiamo perso almeno 700-800 euro". 

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