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Tentano doppio furto di tir nella notte, un uomo fugge nelle campagne

I vigilanti Velialpol sono intervenuti in due episodi simili, a distanza di poche ore. Alcuni individui hanno cercato di appropriarsi dei mezzi delle ditte. Un camion è stato ritrovato, dal secondo è scappato un individuo

CARMIANO - Da ieri sera, fino a notte fonda,  il lavoro dei vigilanti dell'istituto privato di sorveglianza Velialpol, è stato incessante. Poco dopo le 22, infatti, sono intervenuti nei pressi della via provinciale per Villa Convento, alla periferia di Carmiano, perché allertati da una telefonata di segnalazione e dall'allarme scattato nello stabilimento "Tenuta Verola", specializzata nella produzione di olio e distillati, di proprietà di Salvatore Spedicato. Al momento dell'arrivo, il cancello della ditta era completamente sfondato mentre, inspiegabilmente, le porte degli uffici erano intatte, senza alcun segno di effrazione, nonostante l'antifurto si fosse attivato.

Dopo aver contattato il proprietario dell'impresa, assicurandolo sul fatto che nessuno si fosse introdotto nei locali, l'uomo ha però posto un dubbio ai vigilanti: la ruspa parcheggiata su un tir, all'interno della recinzione, era ancora al suo posto? È stato in quel momento che il personale della Velialpol ha cominciato ad assemblare i tasselli dell'accaduto che, fino a quel momento, era parso piuttosto illogico .  Escavatore e camion, erano infatti spariti dal parcheggio della ditta ed erano stati usati per sfondare l'imponente cancello. Immediate le ricerche, avviate dai vigilanti assieme ai carabinieri della stazione locale, che hanno battuto  tutte le zone intorno fino a quando, solo pochi minuti dopo, hanno rinvenuto  l'enorme "bottino", nei pressi del ristorante "Verdalia", sulla strada provinciale Lecce-  Novoli. Il tir era stato infatti abbandonato dai malviventi a soli 500 metri dal luogo del furto, forse dopo essersi resi conto di essere già ricercati.

L'attività frenetica degli uomini delle pattuglie, non si è esaurita con il ritrovamento dell'escavatore. Un paio d'ore più tardi, infatti, intorno alle 3 della notte, un altro antifurto li ha richiamati nella zona  di Porto Cesareo. Dall'officina "Sea motors", appartenente ai fratelli Muci, era infatti partito il sistema di allarme. Anche in questo secondo intervento, le incognite si sono infittite: nessun segno di forzatura sulla serratura delle porte, e tutto apparentemente in ordine. Ma solo in apparenza, appunto. Quando i controlli sono diventati più scrupolosi e i vigilanti hanno raggiunto il retro dell'azienda, hanno trovato la sorpresa: un uomo, stava  scendendo rapidamente da un tir, lasciando il motore già avviato e, alla vista degli agenti, con un'azione fulminea, si è dileguato a piedi per le campagne intorno. Il mezzo, appartenente ai fratelli Muci, era stato infatti parcheggiato per strada, nella parte retrostante. Le ricerche dell'uomo, alle quali hanno preso parte anche i carabinieri della caserma di Porto Cesareo,   si sono però rivelate vane: nessuna traccia del malvivente, e di eventuali complici. Nelle prossime ore, gli inquirenti accerteranno la presenza o meno di videocamere di sorveglianza, che possano fornire elementi utili alla ricostruzione dei due tentati furti, nei quali gli autori potrebbero addirittura essere gli stessi.

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