Cronaca

Gli era stato assicurato un alloggio: "Ma dopo blitz in Comune nessun riscontro"

Il segretario dell'associazione Codici Lecce ripropone la vicenda di un disoccupato, padre di famiglia, costretto a dormire in macchina davanti alla casa che ospita i congiunti. Il 5 giugno avrebbe ricevuto una rassicurazione scritta, ma dopo i sequestri della guardia di finanza nessuna nuova notizia

LECCE – Disperazione e promesse. Lacrime e rassicurazioni. Impotenza e istinto di sopravvivenza. La condizione psico-fisica del giovane leccese che da nove mesi dorme in auto dopo aver subito uno sfratto per morosità peggiora di giorno in giorno.

Il cittadino ha sistemato l’auto nel piazzale di fronte alla casa dove la moglie e le due figlie, di 10 e 8 anni, sono state accolte da alcuni parenti e questa vicinanza allevia un poco la sofferenza di chi ha perso un tetto perché non ha più lavoro. Del suo caso si è fatto carico l’associazione Centro Diritti del Cittadino (Codici) di Lecce che ha informato direttamente anche la Presidenza della Repubblica.

Il 5 giugno scorso presso la sede di Codici è arrivata la rassicurazione scritta da parte del dirigente comunale responsabile del settore Edilizia residenziale pubblica che entro pochi giorni la famiglia avrebbe ricevuto un alloggio.

Appena il tempo di tirare un sospiro di sollievo che la speranza si è infranta sul muro di silenzio improvvisamente calato: l’inchiesta della procura della Repubblica sulle presunte irregolarità nelle assegnazioni delle case popolari ha portato al blitz della guardia di finanza presso gli uffici comunali e da allora, scrive Codici, “non abbiamo avuto alcun riscontro”.

"Abbiamo scritto ancora una volta al presidente della Repubblica, al prefetto e al Ssindaco della nostra città – ha dichiarato Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce -. Non possiamo permettere che questa situazione si protragga per un solo altro giorno e che un cittadino dorma per strada, separato suo malgrado dalla moglie e dalle figlie, mentre ci sono tanti alloggi vuoti”.

Il caso in questione, non è l’unico in città. E’ noto quello di un 70enne che dorme nella sua vettura nei pressi del parco di bimbi in viale Giovanni Paolo II e, da ultimo si registra quello di una famiglia appena sfrattata che in maniera provocatoria ha sistemato le proprie masserizie davanti all’ingresso di una chiesa. Si tratta di situazione di comprovato disagio alle quale si dovrebbe dare una risposta tempestiva: esistono gli alloggi parcheggio per questo e il relativo regolamento comunale è stato approvato nei mesi scorsi. Ci sono immobili disponibili in città, anche se alcuni sono stati murati per evitare occupazioni.

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