Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Drammatico sbarco: recuperati quattro naufraghi, si teme per otto dispersi

Sono quattro i migranti nordafricani tratti in salvo. Si cercano dispersi, forse otto, con diversi mezzi marittimi e aerei della capitaneria di porto e della guardia di finanza. L'imbarcazione affondata a 6 miglia da Torre Vado

L'imbarcazione affondata

TORRE VADO – Drammatico tentativo di sbarco al largo di Torre Vado, marina di Morciano di Leuca. Una piccola imbarcazione di vetroresina, di appena sei metri, partita presumibilmente dalle coste della Grecia (come suggerisce anche il nome, "Marta", scritto in caratteri greci, ΜΑΡΘΑ), per cause ancora sconosciute, s’è ribaltata in mare, a 6 miglia marittime dalla costa del Capo di Leuca. A bordo sembra che vi fossero in tutto undici o dodici persone, giovani uomini libici, tuinisini, afhgani, almeno stando a quanto dichiarato in francese da alcuni dei migranti recuperati.

Due sono sati tratti in salvo da un peschereccio di passaggio, altrettanti dai mezzi navali della guardia costiera di Gallipoli e dalle motovedette della sezione operativa navale della guardia di finanza gallipolina, che stanno operando insieme, sotto il coordinamento della direzione marittima di Bari. Sarebbero sette, forse otto, intanto, i dispersi in mare.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 6,30 del mattino e da allora le ricerche sono state incessanti. I quattro naufraghi rinvenuti indossavano i giubbotti salvagente e manifestavano un principio di assideramento. Uno di loro si trovava aggrappato ad una boa. Una volta giunti a terra, nel porto di Leuca, sono stati soccorsi da personale sanitario della Croce rossa italiana, attiva a sua volta fin dalle prime luci dell’alba. Gli operatori li hanno condotti a bordo di ambulanze presso l'ospedale "Cardinale Panico" di Tricase. Uno di loro è stato trasportato in codice giallo, per le condizioni di salute che destano qualche preoccupazione. Ma nel pomeriggio tutti e quattro sono stati fortunatamente dimessi e trasferiti al centro "Don Tonino Bello" di Otranto dove saranno ascoltati, anche nelle prossime ore,  dagli inquirenti, nel tentativo di chiarire alcuni aspettti che potrebbero rivelarsi utili per il recupero dei compagni dispersi nelle acque ioniche.

L’imbarcazione è stata ritrovata semiaffondata, ma i motivi non sono chiari: il mare non era particolarmente mosso, la notte scorsa, quando i migranti si sono messi in viaggio. Tant'è: nel tempo che scorre inesorabile, purtroppo, sembrano affievolirsi le speranze di rinvenire vivi tutti i naufraghi, i protagonisti dell'ennesimo viaggio della speranza verso un futuro migliore, sfociato, questa volta, in una situazione angosciante.  Le correnti delle acque, piuttosto sotenute e indirizzate verso sud, non lasciano purtroppo ben sperare. Fino alle 21, intanto, luce permettendo, si proseguirà incessantemente con le ricerche, condotte grazie all'impiego di 3 motovedette e 2 gommoni, aspettando poi l'alba per setacciare la zona anche con l'ausilio aereo, grazie ad un elicottero della guardia di finanza e un piccolo mezzo della guardia costiera. Ma non è inoltre escluso, al momento, che le frenetiche operazioni possano continuare persino durante la nottatata. Tutto il tratto interessato, intanto, resta costantemente presidiato dalle forze dell'ordine.

 

 

 

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Drammatico sbarco: recuperati quattro naufraghi, si teme per otto dispersi

LeccePrima è in caricamento