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Cronaca

Sostanze stupefacenti e cellulari col drone in carcere, due patteggiamenti

Emessa la sentenza nei riguardi dei due foggiani arrestati lo scorso 22 dicembre. Il piccolo veivolo avrebbe dovuto trasportare otto dispositivi elettronici e circa 170 grammi di hashish

LECCE - L’obiettivo era di far entrare droga e microtelefoni cellulari con un drone nel carcere di "Borgo San Nicola" a  Lecce, ma alla fine dietro le sbarre c’erano finiti proprio loro, due foggiani: Alessandro Caravella, di 27 anni, e Giovanni Lancianese, di 33 (qui, la notizia dell’arresto).

A bloccarli con ancora il telecomando in mano, e nonostante il tentativo di fuga di uno dei due, erano stati lo scorso 22 dicembre gli agenti della squadra mobile, dopo che i colleghi della polizia penitenziaria grazie all’utilizzo di particolari sistemi di sorveglianza, erano riusciti a intercettare il piccolo velivolo, destinato al trasporto di otto dispositivi elettronici e di circa 170 grammi di hashish.

La vicenda giudiziaria si è conclusa ieri con il patteggiamento di Caravella (assistito dall’avvocata Mariangela Calò) a due anni e quattro mesi di reclusione, e del complice (difeso dall’avvocato Michele Villani) a tre anni e quattro mesi.

La sentenza è stata emessa dal giudice del tribunale di Lecce Angelo Zizzari che ha disposto per entrambi che la pena venga scontata ai domiciliari.

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