Droga e visite proibite, nuovo arresto per una delle persone coinvolte nell'operazione "Perseo"

Finisce nuovamente in carcere Andrea Marcellino , 31 anni, personaggio noto alle cronache giudiziarie locali. Il suo, infatti, è uno dei 17 nomi coinvolti nell'operazione denominata "Perseo", su una presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti

LECCE – Andrea Marcellino da Salice Salentino, 31 anni, è un personaggio noto alle cronache giudiziarie locali. Il suo, infatti, è uno dei 17 nomi coinvolti nell’operazione denominata “Perseo”, che nell’ottobre 2013 ha consentito di decapitare una presunta associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti (cocaina in primis), e alle estorsioni. Il 31enne era finito in carcere, per poi ottenere gli arresti domiciliari. Il tutto, ovviamente, accompagnato dall’obbligo di rispettare una serie di regole, in primis il divieto di frequentazione di estranei al nucleo familiare, oltre ovviamente a quello di commettere attività illecite.

Un “messaggio” che, secondo quanto accertato dai carabinieri, non è stato recepito e per lui sono tornati i guai giudiziari. I militari della stazione di Salice Salentino lo hanno infatti arrestato in esecuzione di un’ordinanza con cui il gip di Lecce Annalisa De Benedictis, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Paola Guglielmi, ha revocato gli arresti domiciliari e ripristinato la custodia cautelare, grazie a un’indagine velocissima effettuata qualche giorno fa proprio dai carabinieri al termine di un controllo supplementare a sorpresa proprio alla sua casa.

Qui la prima anomalia: al suono del citofono per alcuni minuti non era seguita risposta, anche se dall’interno dell’abitazione giungevano rumori. Il 31enne aveva aperto, cercando di minimizzare e rassicurare carabinieri, senza però convincerli. Questi ultimi hanno avviato subito accertamenti sul posto, e ben presto hanno avuto conferma dei propri sospetti: c’erano altre persone in quella casa, che al loro arrivo sono MARCELLINO ANDREA-2fuggite attraverso i tetti. A stretto giro di posta ecco il rinvenimento, in un terreno attiguo all’abitazione, di una borsa termica: all’interno, 80 grammi di marijuana – in parte confezionata in dosi –, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Insomma, un perfetto kit da spacciatore.

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Ultimo tassello, giunto dopo poche ore, l’identità dei fuggitivi: due minorenni del posto, entrambi sedicenni e conoscenti di Marcellino che dunque, sorpreso dall’arrivo del controllo, gli ha affidato quel materiale che “scottava” per disfarsene. Per i due ragazzi è scattata la denuncia in stato di libertà per favoreggiamento. Per Marcellino, invece, una denuncia di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio e un nuovo trasferimento nel carcere di Lecce.

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