Droga in carcere per il convivente, 42enne condannata a otto anni

Otto anni di reclusione per aver cercato di cedere della droga al convivente, detenuto nel carcere di Borgo San Nicola. E' questa la condanna inflitta in primo grado nei confronti di Luigina Corpus, 42enne di Martano

 

LECCE – Otto anni di reclusione per aver cercato di cedere della droga al convivente, detenuto nel carcere di Borgo San Nicola. E’ questa la condanna inflitta in primo grado dai giudici della prima sezione penale nei confronti di Luigina Corpus, 42enne di Martano, accusata di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il pubblico ministero Francesca Miglietta aveva chiesto una condanna a nove anni di carcere. La donna è assistita dall'avvocato Carlo Caracuta.

L’imputata fu arrestata a giugno scorso dagli agenti della polizia penitenziaria nella sala colloqui dell’istituto di pena alle porte di Lecce. Gli agenti, infatti, avevano notato i movimenti sospetti della coppia. Tutto lasciava presagire la consegna di qualcosa d’illecito durante i colloqui tra detenuti e familiari. La donna fu bloccata e sottoposta a un’ispezione da parte del personale femminile della casa circondariale. Negli slip le guardie carcerarie trovarono un piccolo involucro, al cui interno c’erano quasi dieci grammi di eroina, per la precisione 9,20.

Sulla 42enne, la polizia penitenziaria di Borgo San Nicola, nutriva da tempo il sospetto, poi rivelatosi fondato, che qualcuno potesse aver introdotto droga in carcere. E per questo, in occasione dei colloqui, i controlli erano stati intensificati. Su disposizione del magistrato di turno la Corpus fu arrestata e trasferita nella sezione femminile del carcere. 

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