Droga, nel 2016 quadruplicati i sequestri della finanza

Il comando regionale ha diramato il bilancio dello scorso anno. Aumenta del 50 per cento in Puglia anche l'evasione fiscale internazionale. E c'è un ritorno del contrabbando di sigarette

Oltre 61mila interventi di polizia economica e finanziaria, beni per 140 milioni di euro sottratti alla criminalità organizzata, quasi 22 tonnellate di sostanze stupefacenti e 30 milioni di prodotti contraffatti sequestrati. Sono alcuni fra i principali numeri del bilancio di un anno di lavoro che sono stati diramati questa mattina dal comando regionale pugliese della guardia di finanza. La somma di quanto svolto nel 2016 da tutti i reparti coordinati dai vari comandi provinciali, da Foggia fino a Lecce.

Domani, i singoli comandi entreranno nello specifico del proprio impegno con loro conferenze stampa, in cui illustreranno i risultati per singolo territorio. Intanto, però, c’è questo primo compendio generale che mostra alcuni numeri interessanti e che offrono uno spaccato della Puglia contemporanea.

FRODI ED EVASIONE FISCALE

Bari evasione fiscale-2Fra i principali ambiti d’intervento, come sempre vi è la lotta all’evasione e alle frodi fiscali, anche di tipo organizzato. Su questo fronte, le “fiamme gialle” pugliesi hanno concluso 446 indagini di polizia giudiziaria. A queste si aggiungono 7mila 225 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.

In quest’ambito, rientrano anche oltre mille controlli per la ricostruzione della posizione reddituale e patrimoniale a richiesta di altre autorità.

Quattro sono stati gli arresti, ben 892 le denunce, per 944 reati fiscali accertati. Il 52 per cento di questi, riguarda gli illeciti più gravi, quali emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione.

Lo scorso anno, i finanzieri hanno individuato 102 casi di frodi all’Iva, anche nella forma della “frode carosello”, trentasette di evasione fiscale internazionale (il 50 per cento in più rispetto al 2015), altrettanti di evasione immobiliare, in particolare nel settore delle cessioni e degli acquisti di immobili per importi diversi da quelli dichiarati, e 595 soggetti (il 10 per cento in più rispetto al 2015) che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al fisco.

Sono risultati ben 656 i datori di lavoro che hanno impiegato lavoratori in nero (mille e 363) o comunque irregolari (637). Sono state inoltre sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 16 milioni di euro e avanzate proposte di sequestro per oltre 254 milioni (il 40 per cento in più rispetto al 2015).

Nell’ambito del controllo economico del territorio, sono stati svolti oltre 37mila interventi. Tra questi, si segnalano quelli in materia di controlli strumentali (25mila 78), trasporto merci su strada (9mila 167, di cui 2mila 47 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise) e in materia di indici di capacità contributiva (mille 764).

In tutto ciò, sono state scoperte 542 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 243 responsabili di reati in materia di prodotti energetici e ben trentasei arresti.

Non sono mancati gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti. E spicca il fatto che su un totale di 103 verifiche, le irregolarità siano state ben 81. Come dire che i virtuosi sono davvero contati.

Nel contrasto agli illeciti doganali, sono stati eseguiti 2mila 695 interventi che hanno permesso di riscontrare 580 violazioni e di segnalare alle Procure 242 soggetti. Su 535 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, infine, la guardia di finanza ha riscontrato irregolarità nel 39 per cento dei casi. Verbalizzati 555 soggetti e sequestrati ottanta apparecchi automatici da gioco.

TRUFFE E ILLECITI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Bari falsi braccianti-2Tre arresti e 284 denunce hanno riguardato nel 2016 la percezione o, comunque, la richiesta illegittima di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 124 milioni di euro. I finanzieri hanno anche individuato truffe nel settore previdenziale e al sistema sanitario nazionale per oltre 13,5 milioni di euro, con 491 denunce e 37 ordinanze di custodia cautelare.

Nell’ambito di 172 accertamenti svolti su delega della Corte dei conti, sono stati segnalati sprechi o gestioni irregolari di fondi pubblici che hanno provocato danni patrimoniali allo Stato per più di 188 milioni di euro. Alla magistratura contabile sono stati segnalati 788 soggetti per ipotesi di responsabilità erariale.

A seguito delle 95 indagini e dei 157 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la pubblica amministrazione, la finanza pugliese ha denunciato 551 soggetti (il 62 per cento per abuso d’ufficio, il 23 per cento per peculato e il 15 per cento per corruzione e concussione). Venti sono stati gli arresti.

Individuati anche appalti pubblici irregolari per 163,5 milioni di euro, con la denuncia di 330 persone e undici arresti.

Sono stati, invece, mille 738 i controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari ad oltre il 48 per cento dei casi.

CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

Bari abusivismo edilizio-2In Puglia, nel 2016, la guardia di finanza ha svolto 950 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, per 836 persone fisiche e 114 fra aziende e società.

Sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 267 beni mobili e immobili, trenta aziende e quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 115 milioni di euro (il 45 per cento in più circa rispetto al 2015).

Confiscati, ai sensi della stessa normativa, 236 beni mobili e immobili, dieci aziende e quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di quasi 24 milioni di euro. Ventidue sono gli arresti per associazione mafiosa, trentotto i denunciati per il reato di trasferimento fraudolento di valori, indicativo di fenomeni di interposizione fittizia (in tre casi sono scattati arresti).

In materia di riciclaggio sono state svolte 164 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 60 soggetti e a sette arresti.

Le violazioni accertate in materia di trasferimenti di denaro contante per importi superiori alla soglia di legge prevista sono stati, invece, 165. In relazione alla nuova fattispecie di auto-riciclaggio sono state eseguite sette indagini e attività di polizia giudiziaria, con la denuncia di otto persone.

Sono state 872, invece, le segnalazioni di operazioni sospette approfondite dai reparti sul territorio appositamente delegati. Le segnalazioni riguardanti possibili contesti di finanziamento del terrorismo sono state ventotto. Nell’azione di contrasto all’usura, invece, quarantatré le denunce e dodici gli arresti.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 265 soggetti di cui nove tratti in arresto, nonché accertate distrazioni patrimoniali ai danni di società fallite per oltre 146,5 milioni di euro, con sequestri a carico dei responsabili per 4,8 milioni di euro.

I controlli svolti presso i porti e gli aeroporti, in entrata e in uscita dal territorio nazionale, per verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di verbalizzare 486 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito e di intercettare valori al seguito per circa 4 milioni di euro.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

Taranto sequestro T.L.E. 1-2In Puglia il Corpo, grazie a un dispositivo integrato tra componente terrestre e aeronavale, ha conseguito notevoli risultati nel contrasto ai traffici illeciti. Le tante operazioni antidroga lungo le coste, specie quelle salentine, sono uno degli indicatori principali.

Ebbene, nel 2016 sono state sequestrate oltre 21,8 tonnellate di droga (pari a quattro volte il quantitativo del 2015) a carico di 860 soggetti denunciati, di cui 225 finiti agli arresti.

Di tale quantitativo, oltre 9,8 tonnellate, pari al 45 per cento del totale, sono state sequestrate dai mezzi navali e aerei nell’ambito di operazioni svolte in mare contro organizzazioni di narcotrafficanti nel quadro della cooperazione internazionale. Trenta gli arrestati in tutto e diciannove le imbarcazioni sequestrate.

Sono stati 581, invece, gli interventi contro le frodi doganali e il traffico di contrabbando, con il sequestro più di 30 tonnellate di tabacchi lavorati esteri. Un dato molto interessante, perché rappresenta il quadruplo di quello registrato nel 2015, il che potrebbe indicare una ripresa di questo tipo di traffici. In quest’ambito, sono stati sequestrati sei mezzi terresti e navali usati nascondere e trasportare la merce, per 242 denunce e nove arresti.

Brindisi contraffazione-2I finanzieri hanno poi eseguito mille 650 interventi, effettuando mille 114 denunce per reati in tema di contraffazione. Sono stati sequestrati più di 30 milioni di prodotti illegali (il doppio rispetto al 2015), perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti indicazione di origine o provenienza falsa. Il tutto, per un valore stimato di oltre 350 milioni di euro.

Sono stati tolti dal mercato 25 tonnellate di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione della normativa sul made in Italy. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state rinvenute 4mila e 744 banconote false, denunciati trentacinque soggetti e arrestati in tre.

Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina, settantasette sono stati gli arresti (raddoppiando il dato 2015) e sedici i sequestrati perché utilizzati nel traffico illecito.

SOCCORSO E PUBBLICA SICUREZZA

Nel corso del 2016, in occasione dell’emergenza rappresentata dall’aumento dei flussi migratori nel mar Mediterraneo centrale, le unità aeronavali sono state impegnate in operazioni di ricerca e soccorso, salvando 764 migranti.

Inoltre, nell’ambito dell’operazione aeronavale congiunta “Triton 2016”, svolta sotto l’egida dell’European Border and Coast Guard Agency-Frontex, il Corpo, attraverso l’International Coordination Centre di Pratica di Mare, ha gestito sedici eventi migratori e di soccorso.

Nell’ambito del settore dell’ordine pubblico (pubbliche manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali, impegni locali, immigrazione, e via dicendo) sono state impiegate in tutto 40mila 174 giornate/uomo, con l’impiego medio giornaliero di 112 unità.

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