Cronaca

Droga: oltre 60 arresti in Italia, sfugge un salentino

Due organizzazioni criminali che gestivano il traffico di stupefacenti in tutto il comprensorio ragusano, ma con ramificazioni in diverse regioni d'Italia, sono state sgominate da polizia e finanza

Due organizzazioni criminali che gestivano il traffico di sostanze stupefacenti in tutto il comprensorio ragusano con ramificazioni in diverse regioni d'Italia ed anche in Puglia sono state sgominate dalla polizia di Stato e dalla guardia di finanza. E' sfuggito alla cattura un esponente dell'organizzazione residente nel Sud Salento. L'uomo al momento si è dato alla macchia. Nelle prime ore di oggi, gli agenti della squadra mobile di Ragusa in collaborazione con i militari della guardia di finanza della cittadina siciliana hanno eseguito 68 ordinanze di custodia cautelare in carcere di cui 58 eseguite dalla polizia e dieci dai "Baschi verdi". Le imputazioni: per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish. Le altre province interessate sono quelle di Milano, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Caltanissetta, Salerno Siracusa, Varese, Vibo Valentia ed Enna.

L'attività d'indagine svolta dal gennaio 2004 fino al gennaio 2006 dalla Squadra Mobile di Ragusa e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, ha consentito di individuare i presunti appartenenti a due organizzazioni criminali dedite al traffico di stupefacenti, ciascuna caratterizzata da propri canali di approvvigionamento e proprie "piazze" di spaccio. I sodalizi criminali avevano come "base operativa" il Comune di Vittoria in Sicilia dove detenevano il monopolio del traffico e dello spaccio di cocaina ed hashish, con ramificazioni e solidi contatti in diverse province d'Italia, anche nel Salento. Le sostanze stupefacenti venivano acquistate in prevalenza nell'hinterland milanese e nella provincia di Reggio Calabria e trasportate con la complicità di insospettabili corrieri organici ai gruppi criminali. Le organizzazioni provvedevano a smerciare lo stupefacente avvalendosi di una fitta e collaudata rete di pusher che operava principalmente in prossimità di piazze, vie centrali delle città, locali notturni del litorale, luoghi di ritrovo dei giovani.

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