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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Droga all’ombra della Scu tra San Pietro e Trepuzzi: in 26 rischiano il processo

La Dda di Lecce ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio ed è stata fissata l'udienza preliminare. Il blitz della squadra mobile risale a dicembre e ha colpito due presunti sodalizi dediti allo smercio di stupefacenti a cavallo delle due province

BRINDISI - In 26 rischiano il processo dopo un'indagine degli agenti della squadra mobile di Brindisi, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, che ha svelato un presunto traffico di droga sull'asse San Pietro Vernotico - Trepuzzi, sul quale si staglia l'ombra della Sacra Corona. La richiesta di rinvio a giudizio a carico degli imputati risale al 6 maggio 2024. È stata presentata dalla titolare del fascicolo, la sostituta procuratrice della Dda di Lecce Carmen Ruggiero. Quattro giorni dopo, il giudice Marcello Rizzo del tribunale salentino ha fissato l'udienza preliminare, che si terrà il 12 luglio prossimo presso l'aula bunker di Borgo San Nicola, il carcere di Lecce. Nell'inchiesta vengono ipotizzati due presunti gruppi, attivi tra San Pietro Vernotico e Trepuzzi, dediti al traffico di stupefacenti. Ad alcuni degli imputati viene contestato anche il 416 bis, l'associazione per delinquere di stampo mafioso. Il relativo blitz della squadra mobile risale al 12 dicembre 2023. Nell'occasione vennero arrestate 14 persone.

Per quanto riguarda la questione del 416 bis, è bene ricordare che tale reato viene contestato a dieci imputati. Il gip Sergio Tosi, in sede di ordinanza di custodia cautelare, aveva ritenuto che le acquisizioni non consentissero di contestare tale reato agli allora indagati. La Dda di Lecce aveva deciso di ricorre al Riesame contro tale valutazione. È proprio in sede di Riesame che vennero prodotti dei verbali con le prime dichiarazioni di un nuovo collaboratore di giustizia, coinvolto in questa inchiesta: Cesare Sorio. I giudici del Riesame avevano quindi condiviso le tesi della Dda per quanto riguarda la contestazione del 416 bis, relativamente a quattro persone: Fabrizio Annis, Salvatore Perrone, Coviello e Lazzari. Il primo è difeso dagli avvocati Dario Budano e Danilo Cito, gli altri dall'avvocato Salvatore Rollo. Di questo caso è stata investita la II sezione della Cassazione, con udienza il 18 giugno prossimo. Ultimo dettaglio: a Lazzari, in questo procedimento, viene contestata solo la partecipazione all'associazione mafiosa, ma nessun reato fine, ovvero quei reati che vengono realizzati dai membri di un sodalizio.

Droga, come detto. E due gruppi, distinti per "territorialità", ma sinergici. Il trepuzzino Salvatore Perrone viene ritenuto il dominus di entrambi. A San Pietro, invece, gli investigatori hanno puntato i fari su Massimiliano De Marco. I due sodalizi avrebbero trattato hashish, marijuana, cocaina e anche eroina. Se Salvatore Perrone, uscito dal carcere nell'ottobre 2020, è ritenuto il vertice, il suo collaboratore più stretto sarebbe un altro trepuzzino, Coviello. Tornando a De Marco, di stanza a San Pietro, gli inquirenti ritengono assodato il suo rapporto con i fratelli Annis e con Giuseppe "Aiace" Giordano (non coinvolto in questa indagine). Un ultimo dettaglio, da riscontrare ovviamente: Sorio, nelle sue dichiarazioni, ha accennato anche a presunte truffe sui bonus edilizi. Parlando di Fabrizio Annis, ha spiegato che avrebbe "assunto il controllo di San Pietro Vernotico con riferimento al mercato degli stupefacenti e anche nel settore dei rimborsi del 110".

Di seguito, gli imputati per i quali è stato richiesto dalla pm il rinvio a giudizio. Salvatore Perrone, 58enne di Trepuzzi; Massimiliano De Marco, 53enne di San Pietro Vernotico; Carlo Coviello, 47enne di Trepuzzi; Stefano Elia, 49enne residente a Casalabate (marina di Trepuzzi e Squinzano); Marcella Mercuri, 48enne di Sannicola; Alessio Catania, 40enne di Trepuzzi; Luana Perrone, 40enne di Trepuzzi; Vincenzo Catalano, 45enne di Trepuzzi; Massimiliano Renna, 50enne di Trepuzzi; Antonio Monticelli, 46enne di Campi Salentina; Luigi Giordano, 53enne di San Pietro Vernotico; Raffaele Pietanza, 43enne di San Pietro Vernotico.

E ancora: Cesare Sorio (detto Alberto); 37enne di San Pietro Vernotico; Giovanni Caputo, 42enne di San Pietro Vernotico; Fabrizio Annis, 43enne di San Pietro Vernotico; Gimmi Annis, 42enne di San Vernotico; Maurizio Carratta, 59enne di Brindisi; Giampaolo Elia, 24enne di Torchiarolo; Elvis Gabaj, 37enne cittadino albanese residente a Trepuzzi; Cristian Lazzari, 41enne di Trepuzzi; Maria Dayana Marchello, 29enne di Lecce; Mosè Monticelli, 29enne di Novoli; Alessio Serratì, 31enne di San Pietro Vernotico; Mauro Vitale, 31enne di San Pietro Vernotico; Francesco Perrone, 38enne di San Pietro Vernotico; Emiliano Manno, 45enne nato a Vibo Valentia e residente a Mesagne.

Il collegio difensivo: Francesco Cascione, Dario Budano, Danilo Cito, Salvatore Rollo, Giuseppe Guastella, Ladislao Massari, Gianvito Lillo, Giancarlo Vaglio, Giovanni Apollonio, Cosimo Damiano Rampino, Michelangelo Gorgoni, Tobia Caputo, Giovanni Liaci, Anna Centonze e Mario Salvatore Ciardo.

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