Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Droga, un fiume carsico che d’estate affiora nel sabba del divertimento

I sequestri più recenti confermano il Salento terra di frontiera per il traffico di sostanze stupefacenti. Le attività quotidiane di contrasto, testimoniano poi la diffusione di sostanze sintetiche, vecchie e nuove, nei giovani a cavallo della maggiore età

Foto della Gdf.

LECCE – I dati parziali diffusi in questi giorni dalle forze dell’ordine sulle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, che confermano un utilizzo diffuso e sempre più comune tra i giovanissimi – età media 18 anni – sono solo il sintomo della persistenza e della forza di una trama criminosa in cui interessi a sei zeri si fondono con il tornaconto immediato dei pusher, l’ultima ruota del carro.

Un mercato da milioni di euro, quello della droga che, soprattutto attraverso Turchia e Albania, cerca nelle nostre coste l’approdo per il commercio nel resto d’Italia ed Europa. I dati ufficiali, raccolti dalla Direzione centrale per i servizi antidroga del ministero dell’Interno, parlano di enormi quantitativi di cannabis (tra hashish e marijuana) intercettati e confiscati nei primi mesi nel 2013 nella penisola salentina. Basti pensare, infatti, che sono oltre tremila i chilogrammi di cannabis complessivamente requisiti in provincia di Lecce.

Carabinieri, guardia di finanza e polizia continuano a lavorare conseguendo successi importanti nella lotta mercato delle sostanze stupefacenti che era e resta fiorente. La sola provincia di Lecce ha superato regioni storicamente preda dei trafficanti come la Calabria e la Campania. “La Puglia – si legge nella relazione del Direzione centrale per i servizi antidroga – regione in cui è stato intercettato tra ambito territoriale e marittimo il 57 per cento del totale nazionale, rappresenta la più usuale porta d’ingresso della marijuana nel nostro Paese”. “Il frutto delle operazioni delle forze di polizia sono aumentate del 23 per cento in Calabria e in Puglia”.

Negli ultimi mesi ci sono stati tre sequestri che hanno fatto clamore: la notte di Natale, nell'oasi naturalistica delle Cesine, sequestro di marijuana per un valore di circa 2 milioni di euro. Il 5 luglio, in una vasta operazione condotta delle fiamme gialle sulla costa adriatica salentina, viene fermato un convoglio con 900 chilogrammi di droga, 5 kalashnikov, una mitraglietta Uzi e munizioni. Altri tre quintali vengono trovati nella zone dello sbarco. Due settimane dopo, i finanzieri della Sezione operativa navale, insieme ad altri militari compagnia di Otranto della finanza, intercettano un’imbarcazione sospetta. Nascosti fra boscaglia e scogliera, nei pressi del luogo dov’era poco prima avvenuto lo sbarco, trentasette borsoni. Dentro, mille e 104 chili di marijuana.

Alle droghe tradizionali (cannabis, cocaina ed eroina) si aggiungono sempre più spesso le droghe sintetiche, sintetizzate per rispondere alle richieste del mercato. Si tratta di sostanze (anfetaminici, metamfetaminici, barbiturici, allucinogeni ecc.) che si distinguono concettualmente dai restanti tipi di stupefacenti naturali (cannabis, oppio, foglie di coca) e semisintetici (cocaina ed eroina), in quanto si ottengono esclusivamente a seguito di processi chimici di varia complessità. L'ultimo ritrovato delle droghe sintetiche, lo speed, è arrivato anche nel Salento. I carabinieri l’hanno sequestrato ad un giovane pusher che stava spacciando nei pressi dei locali del litorale ionico.

Lo speed o crystal, è una metanfetamina di effetto quasi simultaneo. Un potente stimolante capace di dare assuefazione e di arrecare gravi danni al sistema nervoso centrale. Ma anche una droga facilmente realizzabile in laboratori clandestini con ingredienti relativamente economici e facili da reperire, anche senza ricetta medica. Ecco perché la sua diffusione nel mercato salentino preoccupa gli inquirenti sempre più alle prese con il dilagare delle droghe sintetiche tra giovanissimi, spesso minorenni, in luoghi di ritrovo, pub e discoteche.

Già nel 1912, invece, fu brevettata l’Mdma – altra metanfetamina dagli effetti eccitanti, comunemente nota come ecstasy, ma il suo consumo è diventato popolare, a partire dagli Stati Uniti, negli anni ’80. Nel 1985 negli Usa e tre anni dopo in Italia venne messa al bando, ma anche in seguito ha continuato ad avere una diffusione massiccia, seppur per vie illegali. I sequestri effettuati negli ultimi giorni nelle discoteche testimoniano un uso che non accenna a diminuire.

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