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Droga, stalking e abusivismo: dopo anni la giustizia presenta il conto

Tre storie giudiziarie diverse ma unite dallo stesso finale, una condanna definitiva da scontare in carcere o ai domiciliari

LECCE – Dovrà scontare una condanna a 2 anni e otto mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente. Per Fabio Lionetto, 31enne di Muro Leccese, si sono aperte le porte della casa circondariale di Lecce. La misura, emessa dall’ufficio esecuzioni penali, è stata eseguita dai carabinieri. Per lui i guai erano iniziati nel novembre del 2012 quando, sul terrazzo della sua casa, a Muro Leccese, i militari dell’Arma trovarono oltre 200 grammi di marijuana.

Sconterà invece otto mesi ai domiciliari Mario Nicoletti, 76enne di Parabita condannato per atti persecutori. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri, scaturisce dopo la sentenza definitiva per il reato commesso a Gallipoli tra dicembre del 2010 e novembre del 2011.

A Casarano, invece, i militari della locale stazione, in ottemperanza dell’ordine di esecuzione pena emesso dal tribunale di Sorveglianza di Lecce, hanno arrestato Maria Grazia Vitali, 42enne del posto. Il provvedimento è scaturito dal rigetto dell’istanza di affidamento in prova ai servizi sociali con la quale è diventata esecutiva la sentenza per abusivismo edilizio a Poggiardo nell’anno 2009. La donna sconterà otto mesi ai domiciliari oltre al pagamento di 18mila euro di ammenda.

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