Cronaca Tricase

Due interventi e condizioni stabili per l'operio dell'Arif travolto da ramo di pino

Marco Calabrese, operaio 30enne di Nardò dell'Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, è ricoverato da ieri al "Panico" di Tricase. I medici ancora non hanno sciolto la prognosi, ma ora è vigile ed ha potuto parlare con parenti e amici. Ha subito varie lesioni sul corpo

TRICASE – Sono stabili le condizioni di Marco Calabrese, operaio 30enne di Nardò dell’Arif (Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali) rimasto travolto ieri da un ramo di un albero di pino. Stava effettuando lavori nel parco regionale di Porto Selvaggio, quando è avvenuto l’incidente. E’ la stesso Arif, agenzia che fa capo alla Regione Puglia, a dare notizia sull’excursus sanitario del malcapitato.

Calabrese è ricoverato da ieri in prognosi riservata presso l’ospedale “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase. I medici, a quanto pare, non scioglieranno la prognosi prima delle prossime 36 ore. L’operaio è stato sottoposto a ben due interventi. Risvegliatosi, ha potuto salutare parenti e colleghi. Anche il direttore dell’Arif, Giuseppe Maria Taurino, si è recato in ospedale per accertarsi delle condizioni di salute del dipendente, dopo aver seguito tutta l’evoluzione della vicenda, esprimendo con i dirigenti e tutto il personale vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia, augurandogli una pronta guarigione.

Calabrese insieme con gli altri due colleghi della squadra era stato incaricato di abbattere un albero pericolante e, secondo l’Arif, avrebbe eseguito tutte le operazioni previste dalla normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Tuttavia, è stato investito da un grosso ramo che, invece di seguire la traiettoria prevista, si è improvvisamente abbattuto sull’uomo colpendolo al braccio e al bacino.

Fondamentale è stato l’intervento dei due colleghi della squadra, Massimo Russo e Giampaolo Verdesca, che l’hanno liberato subito, evitando lo schiacciamento del torace. Immediato l’intervento del 118 che ha trasportato l’operaio al “Vito Fazzi” di Lecce. In seguito, Calabrese è stato trasportato a Tricase e operato. Sul posto, per gli accertamenti, era intervenuto ieri personale dello Spesal.

Le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil della provincia di Lecce hanno espresso solidarietà e vicinanza al lavoratore. “Anche se ci troviamo in presenza di un'agenzia che segue tutti i protocolli sulla sicurezza e  che si dimostra attenta alla formazione del personale e alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, episodi come quello di oggi ci dicono che non bisogna mai abbassare la guardia”, hanno detto i sindacati.

“Noi continueremo a impegnarci per l’attenzione sui temi della sicurezza dei lavoratori sia sempre ai massimi livelli: ciò - hanno concluso le sigle sindacali - è possibile se tutte le parti interessate, da quelle datoriali a quelle istituzionali, fanno la propria parte”.

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