Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Feto nato morto nell'ospedale di Tricase, indagati due medici

S'ipotizza il reato di procurato aborto nell'inchiesta avviata dal sostituto procuratore Stefania Mininni a seguito della denuncia del genitore

LECCE - Sono due i medici indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del feto avvenuta due giorni fa nel reparto di ginecologia dell'ospedale “Cardinale Panico” di Tricase.

Ma il numero degli indagati potrebbe salire già nelle prossime ore, non appena il pubblico ministero Stefania Mininni avrà finito di valutare le posizioni di tutti i professionisti che in qualche modo potrebbero avere avuto responsabilità nell'interruzione della gravidanza di una 26enne di Tricase.

Proprio per questo il magistrato non ha ancora fissato la data dell'autopsia, esame al quale i medici finiti nell'inchiesta, dove s'ipotizza il reato di procurato aborto, potranno partecipare nominando i propri consulenti. Insomma, l'iscrizione sul registro degli indagati non va interpretata come una sentenza di condanna, ma piuttosto come un atto di garanzia nei riguardi degli stessi “camici bianchi” che potranno così prendere parte allo svolgimento di accertamenti irripetibili.

A mettere in moto la macchina della giustizia è stata la denuncia del marito, un 35enne di Tricase. La moglie era stata ricoverata nell'ospedale “Panico” lo scorso 26 febbraio, quando le era stata riscontrata una carenza di liquido amniotico. Pare che due giorni fa, un primo tracciato avesse rilevato il battito del piccolo, mentre da un esame successivo non sarebbe stata riscontrata alcuna palpitazione. La donna è stata sottoposta al taglio cesareo, ma il feto era oramai senza vita.

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