Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Due senegalesi si fingono acquirenti e incastrano il ricettatore salentino

Protagonisti: un commerciante africano, vittima di furti di schede telefoniche nel suo negozio, e un suo connazionale

Polizia vicino alla stazione, dove sono avvenuti i fatti (repertorio).

LECCE – Si fingono acquirenti e incastrano uno dei ricettatori. A indossare i panni degli investigatori, due senegalesi, che così sono riusciti a mettere nei guai un salentino: la denuncia, quando è arrivata la polizia vera, è scattata per un 35enne di San Cesario di Lecce. 

La segnalazione è partita da un 50enne africano. Lo straniero, riferendo di gestire con la moglie, connazionale, un Internet Point a Lecce, ha chiamato il 113 spiegando di aver bloccato nei pressi della stazione ferroviaria un salentino, dopo due furti patiti nella propria attività. La circostanza è piuttosto particolare e va spiegata bene.

Il commerciante senegalese ha spiegato che, in occasione dell’ultimo furto, erano state rubate, tra le altre cose, anche cinquanta ricariche telefoniche “Lyca mobile” del valore di 5 euro ciascuna. L’aspetto particolare è che un suo conoscente senegalese, peraltro rivenditore delle schede telefoniche, trovandosi in stazione, l’ha chiamato per avvertirlo che alcuni individui stavano cercando di rivendere ricariche “Lyca” a un prezzo diverso da quello imposto. In particolare, tre ricariche da 5 euro ciascuna cedute a 10 . E subito è nato il sopetto che potessero essere prorpio quelle della partita rubata.

Per questo, insieme, i due senegalesi hanno iniziato a osservare i movimenti in zona, individuando così il 35enne salentino, abbastanza visibile anche per via di una giacca rossa, e un marocchino. I due senegalesi, alla fine, hanno deciso di passare all’azione. Si sono avvicinati al marocchino, fingendosi interessati all’acquisto, potendo guardare le ricariche da vicino. Si sono così resi conto che la serie numerica riportata sulle schede telefoniche coincideva perfettamente con quella rubata nei giorni precedenti.

Dopo alcuni momenti di concitazione, i senegalesi hanno chiesto l’intervento di una volante che, giunta sul posto, ha però riscontrato solo la presenza del salentino, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Il marocchino se l’è data a gambe prima.  

Il 35enne, nonostante i primi tentativi di dichiararsi estraneo ai fatti, in seguito avrebbe ammesso di essere in possesso di tutto il materiale rinvenuto dagli agenti, sia nella giacca di colore rosso, sia nei pressi di una siepe, senza però saperne giustificare la provenienza. Ma a poco è servito. Dopo i riscontri documentali svolti anche dagli agenti, per lui è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione.

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