Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Due video per ricordare i rifugiati

Il 20 giugno sarà celebrata la Giornata mondiale del rifugiato. il Comune di Trepuzzi e l'Arci di Lecce organizzano una serata a tema

Il 20 giugno sarà celebrata la Giornata mondiale del rifugiato, ricorrenza che l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (UNHCR) ha istituito per celebrare la straordinaria forza d'animo dei rifugiati di tutto il mondo e la loro drammatica condizione. Il Comune di Trepuzzi, che in collaborazione con l'Arci di Lecce gestisce da molti anni il progetto "Refuge" (che si occupa di attività di accoglienza, orientamento sociale, assistenza legale e protezione della persona), celebrerà questa importante giornata a partire dalle 20, presso il Centro anziani in Via Provenzale.

Si inizierà con la proiezione di due video: il primo, realizzato da Arci, della durata di circa 10 minuti nel quale vi sono tre beneficiari del progetto che raccontano la loro storia. Sono solo tre delle tante persone che grazie al progetto "Refuge" hanno avuto l'opportunità di crearsi una nuova vita dopo essere stati costretti ad abbandonare la propria terra. Essi raccontano le difficoltà che hanno avuto ma anche i risultati raggiunti in termine di integrazione e inserimento sociale grazie al progetto. Questo video è già stato presentato il mese scorso a Poggio Moiano (provincia di Rieti), in occasione del l Forum Nazionale "Stranieri, non estranei esperienze a confronto - Il ruolo di enti locali e istituzioni in materia di prevenzione- educazione accoglienza ed integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati", organizzato dall'Unione dei Comuni dell'Alta Sabina, dall'ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) e dallo Sprar (Servizio di protezione richiedenti asilo e rifugiati).

Il secondo è "La piazza è chiusa (se non siamo liberi tutti non lo e' nessuno)", cortometraggio diretto da Edoardo Winspeare e già presentato in occasione dello scorso Festival del Cinema Europeo a Lecce. Subito dopo la serata sarà allietata dalla musica tradizionale salentina dei Criamu e da un buffet.


"I rifugiati sono persone che, a causa di guerre, persecuzioni e violenze, sono costrette a lasciare il proprio paese, e spesso anche tutto quello che hanno - famiglia, lavoro, i propri averi. Sono persone come noi, che se potessero scegliere certamente non andrebbero via dalle loro case", ricorda Anna Caputo, presidente dell'Arci e responsabile del progetto Refuge - Quale che sia la ragione più evidente della loro fuga - una guerra civile, una persecuzione personale o la cosiddetta "pulizia etnica" - alla base della drammatica situazione dei rifugiati c'è sempre una forma intolleranza politica, culturale, religiosa o sociale che non lascia loro scelta, se non quella di fuggire".

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