Dune sbancate e scogli levigati. Nuovo sequestro nell’area marina di Porto Cesareo

I militari della guardia costiera hanno apposto i sigilli ad un cordone dunale di circa mille metri quadrati e ad una scogliera levigata di circa 20 metri sul litorale cesarino. Provvedimento disposto dalla procura per verificare responsabilità ed evitare ulteriori danni ambientali

PORTO CESAREO - L’azione di controllo sul litorale di Porto Cesareo ha portato ad un nuovo provvedimento di sequestro disposto dalla Procura di Lecce, ed eseguito dal personale della guardia costiera di Gallipoli, nell’ambito dell’area marina protetta ionica. I militari  della Capitaneria di porto nelle scorse ore hanno infatti apposto i sigilli ad un cordone dunale, dell’estensione di circa mille metri quadrati, e a una scogliera levigata di circa 20 metri insistenti su area demaniale marittima di pubblica fruibilità.

Il sequestro disposto dalla Procura a seguito dell’attività di indagine espletata dai militari della Capitaneria di porto si è reso necessario come atto di prova e di verifica sui fatti per i quali è stata  avviata l’indagine sui danneggiamenti delle dune, oltre che per evitare che si potessero arrecare ulteriori e irreparabili danni al patrimonio ambientale.

Infatti analogamente a quanto riscontrato dal personale della guardia costiera poche settimane addietro sempre sul litorale cesarino, sono stati accertati ulteriori danneggiamenti ai piedi dunali, le cui forme riscontrate sono evidentemente diverse da quelle che le stesse dune avrebbero pcesario-2dovuto assumere sotto l’azione degli agenti atmosferici tipici della località e del periodo dell’anno. Alle indagini in corso il compito di valutare l’entità dei danni e accertare eventuali responsabilità. 

Nell’ambito dell’attività di vigilanza lungo il litorale del compartimento marittimo invece sono state elevate diverse sanzioni amministrative di oltre quattrocento euro, ed è stato denunciato il conduttore di un’imbarcazione che forniva impropriamente assistenza alle attività subacquee ricreative di un gruppo di privati. Proprio per questo ultimo episodio, la capitaneria di porto di Gallipoli esorta tutti gli appassionati di immersioni, ad effettuare le attività subacquee sotto il controllo, l’assistenza e la supervisione di istruttori sub qualificati, con il necessario ausilio di un’imbarcazione e non da ultimo con l’utilizzo della prevista boa di segnalazione in superficie.  

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