Cronaca

E a Porto Cesareo c'è chi rimodella a suo piacere un'intera duna di sabbia

Paradossale la vicenda scoperta da carabinieri e municipale: un privato stava sbancando la duna, creando un vialetto e un "muro di contenimento". Denunciato a piede libero. E nei guai è finito anche il gestore di un hotel che aveva collocato gli ombrelloni sul tratto libero di litorale

PORTO CESAREO – A Porto Cesareo i carabinieri della compagnia di Campi Salentina e della stazionale locale, coordinati dal capitano Nicola Fasciano, continuano a sondare il terreno (anzi, questa volta direttamente la sabbia) a caccia di abusi. E anche oggi, operando insieme alla polizia municipale e all’ufficio locale del demanio, hanno riscontrato infrazioni di carattere penale. Nonostante l’ondata di sequestri già portati a termine, più di qualcuno continua ad agire con sprezzo del pericolo, quello d’imbattersi proprio nei militari che hanno giurato guerra ad ogni forma di illecito. E in un caso in particolare s’è davvero sfiorato il paradosso. Il proprietario di un’abitazione privata, P.P., aveva infatti deciso di appropriarsi di un’intera duna di sabbia. Quel che Dio ha creato e il vento modellato doveva diventare una sorta di ornamento personale. E' vero che ricadeva in una proprietà privata. E' vero anche che non si può agire in questo modo a proprio piacimento sulla natura.

Si è così dovuto procedere al sequestro preventivo d'iniziativa dell’intera duna di sabbia, nella località cesarina di Lido degli Angeli (da non confondere con un omonimo resort, che con questa vicenda non c’entra nulla, Ndr), e alla denuncia dell’uomo per danneggiamento, distruzione o deturpamento di bellezze naturali, e abuso edilizio.

Durante il controllo della costa, infatti, è risultato che l’uomo stava “rimodellando” la duna, sbancandola, sradicando la vegetazione, e realizzando un passaggio all'interno. In più, stava costruendo “un muro di contenimento” con tufi, per una lunghezza di quasi 14 metri, e stava per accingersi a costruire, sulla sommità, una pedana di legno recintata da una staccionata. Inutile dirlo, senza alcuna autorizzazione.

Occupazione 1-2Ma c’è anche altro. I militari dell’aliquota operativa di Campi Salentina, sempre oggi, hanno proceduto alla denuncia del gestore di un albergo a quattro stelle di Porto Cesareo, in riva al mare, per occupazione di suolo demaniale. Costui, pur non avendo mai ottenuto una concessione demaniale, da qualche giorno aveva allocato stabilmente ventuno ombrelloni e sdraio sul tratto di spiaggia davanti all’hotel. Cioè, per la precisione, sulla spiaggia libera. E invece, anche per garantire un servizio comunque pubblicizzato sul sito web, da qualche giorno aveva stabilmente collocato, ortogonalmente gli ombrelloni e le sdraio. Cosa peraltro confermata dagli stessi ospiti dell'hotel. Forse per fare onore al nome dell’hotel stesso.  

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