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Cronaca Centro / Viale de Pietro Michele

E adesso lo scippo arriva di buon mattino con caffè e cornetto

Una 55enne derubata da un individuo in scooter alle 8 all'ingresso di viale De Pietro. Nonostante arresti di polizia e carabinieri, il problema non sembra subire vere e proprie battute d'arresto

LECCE – Lo scippo adesso arriva ora di buon mattino, con il caffè e il cornetto. Gli arresti di ben quattro soggetti, nei giorni scorsi, non hanno del tutto posto un argine a un fenomeno che sta assumendo contorni preoccupanti.

Semmai, sembra che gli altri rimasti in circolazione, specializzati nella stessa gamma di furti con destrezza, stiano spostando le lancette dell’orario. Uscendo allo scoperto sempre più spesso nella prima parte di giornata, piuttosto che nelle ore pomeridiane o serali. Oggi, addirittura alle 8 del mattino e in una zona centrale: all’inizio di viale Michele De Pietro, proprio all’altezza del semaforo nei pressi della Villa comunale. Ironia della sorte, a poche decine di metri dall’abitazione del procuratore Cataldo Motta. E alla sede del Tribunale. 

Il malvivente ha agito da solo in un punto molto trafficato a ogni ora del giorno e della notte. Cavalcava uno scooter di colore scuro, forse nero. Ha adocchiato la vittima predestinata e le ha soffiato in un baleno la borsa. Dentro c’erano appena 30 euro e un telefono cellulare. In un attimo il furdante s’è dileguato, lasciando la vittima sgomenta.

Si tratta di una donna di 55 anni che risiede in zona e che si stava muovendo a piedi. Non è rimasta ferita e questa è l’unica buona notizia. Per il resto, non ha potuto fare altro che chiamare il 113 e richiedere il soccorso delle volanti. Gli agenti di polizia hanno perlustrato la zona, ma senza esito. Purtroppo questa volta non è andata bene come in altre occasioni.

Il malvivente probabilmente aveva uno scooter rubato. Il fenomeno dei furti di mezzi a due ruote in città sembra a sua volta in crescita e, almeno in qualche caso, andando di pari passo proprio con quello degli scippi. Giusto ieri sera n’è stato sottratto uno, a Lecce. E chissà che non sia proprio quello impiegato stamattina per mettere a segno il colpo.

Forse proprio perché la soglia dell’attenzione è molto alta, la microcriminalità dedita al furto “mordi e fuggi” sta cambiando in qualche caso fasce orarie. Si rimescolano le carte del mazzo. Per dirne una, il 25 gennaio, quindi appena due giorni addietro, in due hanno sottratto la borsa a una ciclista sempre alla luce del sole, nel primo pomeriggio, in via Giovanni Camillo Palma. Mentre un tentativo, andato a vuoto, s’era registrato giusto la sera prima in via del Mare, con una 30enne che ha resistito allo strappo, pur rimanendo leggermente ferita.

E pensare che le forze dell’ordine non stanno con le mani in mano: il 13 gennaio, inseguimento e arresto di due soggetti a Lecce da parte della polizia. Il 23, altri due fermi, questa volta a Vernole, operati dai carabinieri. Quattro arresti in un mese fra capoluogo e hinterland, eppure c’è sempre qualcun altro pronto a rimpiazzare i “posti vacanti”. Proprio come nel mondo del lavoro.  

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