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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Veglie

E' ai domiciliari ma riceve visite e prova un cellulare rubato, finisce in carcere un 20enne

ll'inizio del mese era finito agli arresti domiciliari, vissuti però "elasticamente", secondo quarto accertato dai carabinieri. Nei controlli dei militari dell'Arma è finito Maicol Garofalo, ventenne di Veglie. Per lui, su disposizione del gip, si sono aperte le porte del carcere

LECCE – All’inizio del mese era finito agli arresti domiciliari, vissuti però “elasticamente”, secondo quarto accertato dai carabinieri. Nei controlli dei militari dell’Arma è finito Maicol Garofalo, ventenne di Veglie.

Il pomeriggio del 2 agosto scorso i carabinieri della stazione di Veglie lo lo avevano sorpreso con un diciannovenne, mentre percorrevano le vie cittadine a bordo di uno scooter. Alla vista dei militari era seguito immediato il lancio di un involucro, non passato però inosservato.

Recuperato il pacco sospetto, all’interno i carabinieri avevano trovato dieci dosi di “ecstasy”. Di qui l’arresto in flagranza di entrambi per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, di cui successivamente il Garofalo si era attribuito piena ed esclusiva responsabilità.GAROFALO MAICOL . jpg-2

A distanza di tre settimane gli investigatori hanno scoperto che il 20enne, pur sottoposto agli arresti domiciliari, non ha avuto timore di violarli. Seguendo le tracce di un telefono cellulare rubato, infatti, hanno scoperto che ha ricevuto in casa un minorenne di Veglie, presenza estranea al nucleo familiare e dunque proibita, per prendere in prova un telefono cellulare appunto rubato.

Una prova evidentemente poco soddisfacente, visto che l’apparecchio era tornato nelle mani del minorenne. L’insieme degli elementi raccolti dai militari è apparso sufficiente a chiedere la revoca del beneficio dei domiciliari e la sua conversione in custodia cautelare in carcere. Una richiesta condivisa dal sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Capoccia e accolta dal gip di Lecce Simona Panzera. Così si sono chiuse di nuovo le manette ai polsi di Garofalo e si sono aperte per lui le porte della casa circondariale di Borgo San Nicola.

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