Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

E-commerce, ruba profilo di una utente e organizza maxi truffa

Chi aveva messo su un prolifero giro d'affari sulla Rete, e in scala nazionale, è un 22enne di Messina, tra l'altro già noto alle forze dell'ordine, scoperto e denunciato questa mattina dai carabinieri

 

NARDO’ – Oltre che raggirata anche sospettata di essere lei l’autrice di svariate truffe informatiche ai danni di molti utenti della rete. Ma poi i carabinieri della stazione di Nardò, sulla base di una prima informativa pervenuta loro dai colleghi dell’Arma della provincia di Messina, hanno appurato che la ragazza di 27 anni neretina non solo non era la truffatrice ma è risultata essere poi anche la vittima degli inganni che a volte si nascondono nell’e-commerce. 

Chi aveva messo su invece un prolifero giro d’affari sulla Rete, era stato un 22enne di Messina, tra l’altro già noto alle forze dell’ordine, denunciato questa mattina dai carabinieri di Nardò. L’attività di indagine ha portato infatti i militari a scoprire che, come detto, la giovane neretina non era autrice di reato, bensì vittima di sostituzione di persona.

Il ragazzo messinese, infatti, tramite internet, era riuscito a rubare l’identità della ragazza, utilizzando poi il nuovo profilo per agganciare e truffare, collegandosi su vari siti internet di compravendita online, altre vittime, questa volta con lo scopo di proporre loro la vendita fasulla di telefonini, videocamere, fotocamere, elettrodomestici ed altro. In cosa consisteva la truffa? Semplice. A seguito del pagamento da parte degli ignari acquirenti, non faceva recapitare loro il prodotto ordinato, poiché di fatto inesistente.

L’indagine ha portato anche all’emissione, da parte dell’autorità giudiziaria, di un decreto di sequestro di un paio di assegni bancari, che il truffatore aveva intestato utilizzando il nome della giovane di Nardò. Su entrambi, complessivamente, vi era un ammontare di 35.549,39 euro. Le indagini hanno permesso di risalire anche all’identità di alcune delle vittime abbordate del 22enne messinese:  ben 37, tra le quali ragazzi e meno giovani provenienti dalle province di Milano, Brescia, Rimini, Varese, Padova, Bolzano, Bergamo, Gorizia, Trento, Taranto, Pesaro, Roma, Chieti, Torino, Vicenza, Salerno, Trapani, Napoli, Sassari, Como e Varese. Le truffe scoperte, risalgono ai mesi di luglio e agosto del 2011. Indagini in corso allo scopo di accertare la presenza di altri complici.

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