Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

E il mondo politico si mobilita senza distinzioni

Rotundo, del Pd, chiede al Comune di Lecce di assumere iniziative concrete contro la decisione del Governo nazionale. In Regione il capogruppo Udc presenta un ordine del giorno con Palese e Blasi

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LECCE - Sulla soppressione della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, si è espresso anche il leader dell'opposizione a Palazzo Carafa, Antonio Rotundo, per il quale la decisione del ministero per i Beni culturali "rappresenta un depauperamento inaccettabile del nostro territorio e richiede, a nostro avviso, una pronta risposta da parte delle istituzioni e delle forze politiche e sociali, per fare in modo che il Governo nazionale riveda con urgenza tale scelta".

"Per queste ragioni auspichiamo che il nostro Comune sia protagonista ed in prima fila nella mobilitazione in atto, affinché una importante conquista ottenuta con una forte battaglia unitaria negli anni '90 non venga vanificata da un Governo che si caratterizza ormai come lontano e ostile agli interessi del Mezzogiorno. È intollerabile un Governo che mentre taglia le Soprintendenze al Sud pensa di spostare i Ministeri al Nord".

In Regione ordine del giorno dell'Udc firmato anche da Palese e Blasi. Sabato raccolta firme in piazza.

Il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, ha presentato un ordine del giorno per impegnare il Governo regionale a porre in essere ogni iniziativa che eviti lo svuotamento di competenze della Soprintendenza per i Beni archeologici e paesaggistici di Lecce. Sull'ordine del giorno hanno posto la firma anche i capigruppo Rocco Palese (Pdl), Sergio Blasi (Pd) e gli altri consiglieri salentini.

Contemporaneamente Negro ha annunciato che sabato prossimo l'Udc sarà impegnata in Piazza Sant'Oronzo a Lecce in una iniziativa di raccolta di firme per la difesa di questa istituzione la cui soppressione o svuotamento di competenze "potrebbe compromettere uno dei settori vitali della nostra economia, il turismo, che ha puntato sulla valorizzazione dei beni architettonici, artistici e archeologici del territorio registrando un trend positivo di crescita dei flussi turistici, e creerebbe non pochi disagi alle imprese, ai professionisti e agli amministratori. Un'iniziativa che mira a mobilitare non solo le forze politiche ma anche il mondo accademico e comunque tutti i salentini".

"La battaglia per non vedersi scippare la sede della Soprintendenza ai Beni archeologici e paesaggistici - ha sottolineato Salvatore Negro - deve vedere unite e compatte tutte le forze politiche del Salento. Ma va sgombrato il campo da ogni ipocrisia partendo dal dato oggettivo che si tratta della scelta di un Governo sempre più ostaggio della Lega che vuole trasferirne le competenze nel capoluogo regionale".
"Per queste ragioni - ha concluso il capogruppo Udc - tutte le forze politiche salentine, in particolare quelle che hanno incarichi di Governo, devono assumersi in questo momento le proprie responsabilità senza ipocrisie, privilegiando l'interesse del territorio".


Deciso anche l'intervento di Sergio Blasi, segretario regionale del Pd: "È inutile che il centrodestra locale continui ad abbaiare alla luna, invocando chissà quali miracolosi interventi da parte di Istituzioni locali che non hanno assolutamente alcuna possibilità di interferire con una scelta che è tutta del Governo nazionale. Sarebbe invece il caso che alzassero il telefono e componessero il numero che occupa il primo posto delle loro rubriche: quello del ministro Fitto, che normalmente saccheggia di voti questa terra, salvo poi dimenticarsene puntualmente, mentre è intento a spianare la strada dei ministeri verso il Nord leghista".

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