Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Lequile

E la maggioranza diserta il Consiglio comunale

Per due convocazioni consecutive dell'assise cittadina sindaco e maggioranza non si presentano a Palazzo. Le fibrillazioni sarebbero legate alla vendita di una zona centrale di proprietà comunale

Due convocazioni per il Consiglio comunale di Lequile andate deserte. Ieri e l'altro ieri sera e tutto perché l'intera maggioranza guidata dal sindaco Fabio Lettere non si è presentata a Palazzo di città. Il motivo? Secondo il consigliere all'opposizione Vito Litti, "nell'assise cittadina si sarebbe dovuto discutere della vendita di un terreno di proprietà pubblica, già destinato a parcheggio, costato alle casse comunali molte centinaia di migliaia di euro. E sempre la maggioranza ha intenzione di alienare tale immobile per ripianare il deficit delle casse comunali ridotte sul lastrico da una politica dissennata amministrativa dissennata. E così - aggiunge Litti - il Consiglio comunale convocato per martedì 6 novembre alle 19 e, in seconda convocazione il giorno successivo, sempre alle 19, è andato deserto per mancanza del numero legale. Tale situazione si è determinata perché la maggioranza, guidata dal sindaco Lettere, non è stata presente all'adunanza consiliare".

All'ordine del giorno della seduta consiliare si sarebbero dovuti discutere argomenti come la "presa d'atto della cessione di terreno di proprietà dell'amministrazione provinciale; area di proprietà comunale, passaggio al patrimonio disponibile ed alienazione; relitti stradali, sdemanializzazione ed alienazione. E poi il punto più critico, il quarto all'ordine del giorno di cui sopra: "Nello specifico la presente situazione si è venuta a determinare in seguito alla mancata attuazione di una deliberazione di Consiglio comunale che prevedeva la contrazione di un mutuo per il pagamento di un debito derivante da una sentenza del tribunale di Lecce relativa all'esproprio del predetto immobile - spiega Litti - e tale inadempienza ha determinato l'aggressione della cassa comunale per una somma di circa 252mila euro". E aggiunge: "Dalla necessità di ripianare tale situazione debitoria è scaturita quindi, da parte della maggioranza, la determinazione di procedere alla vendita del suddetto terreno. Il gruppo consiliare all'opposizione 'Impegno e solidarietà' è fortemente contrario alla vendita di tale terreno poiché esso rappresenta un patrimonio pubblico di notevole interesse in quanto unica prospettiva concreta per la realizzazione di un adeguato parcheggio al servizio sia della centrale piazza San Vito, che lungo via San Pietro in Lama, polo commerciale del paese. L'episodio che si è verificato in queste ore dimostra, una volta di più, lo scollamento e lo stato di profonda crisi politica che si sta perpetuando all'interno della maggioranza e che si riflette in una grave inefficacia ed inconcludenza dell'azione amministrativa che penalizza tutta la comunità".


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