Cronaca

E la prostituta rumena incastra il falsario in erba

La "scappatella" con una prostituta romena per un 40enne di Melendugno a Lecce si è conclusa con la denuncia dell'uomo. La giovane si è accorta che il suo cliente le voleva piazzare banconote false

Banconote false (foto di repertorio).

Aveva organizzato un incontro per tenere effusioni da consumare con una ragazza di nazionalità rumena, nella propria autovettura, previo pagamento con banconote false, cercando di abbindolare la meretrice di turno. La donna, nonostante la giovane età, con una buona dose di malizia, ha carpito il bluff, rispedendo al mittente il cliente, rimasto a sua volta beffato. I fatti risalgono alla serata del 7 marzo, quando una pattuglia delle volanti procedendo al controllo di una ragazza di nazionalità romena nei pressi della locale stazione ferroviaria raccoglieva la sua testimonianza secondo la quale, pochi minuti prima, era stata avvicinata da un uomo a bordo di autovettura, che le aveva proponendole una prestazione sessuale, per 20 euro.

La ragazza, salita in auto, aveva preteso in anticipo la somma pattuita ma al momento del pagamento si è accorta che la banconota era palesemente falsa rifiutandosi di soddisfare gli appetiti sessuali dell'uomo. Gli agenti sono risaliti all'uomo e alla sua autovettura, una Fiat marea SW,dopo una indagine ad hoc, decidendo di vederci più chiaro piombando in casa del sospettato numero uno, il 40enne M.S., di Melendugno, nella vita operaio. Nell'abitazione, gli inquirenti hanno scoperto una centrale della riproduzione di banconote, con tutta la strumentazione in dotazione dell'abile contraffattore. Un computer marchiato "Tower Asus", completo di Dvd Rom, Cd Rom e Floppy, una stampante ed uno scanner a colori perfettamente funzionante.


Durante la meticolosa perquisizioni sono saltate fuori anche due banconote da 20 euro riprodotte da un lato integralmente, dall'altro lato, solo in modo parziale. Un foglio formato A/4, con le immagini di banconote a colori in miniatura con taglio da euro 5, 10, 20 e 50 euro. I biglietti e parti stracciate sono state ritrovate nel cestino dei rifiuti in uno sgabuzzino al piano interrato dell'abitazione, passata sotto la lente d'ingrandimento. Accertate le responsabilità di M.S., il 40enne è stato denunciato in stato di libertà per il reato di produzione e spendita di banconote false.

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