Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

E sul caso era già stata presentata un'interrogazione

Il deputato del Pd, Teresa Bellanova, nel gennaio scorso aveva già inoltrato al ministro il gruppo del Lavoro e delle Politiche sociali un'interrogazione. Ricostruendo tutta la vicenda del gruppo

LECCE - Sul caso Adelchi il deputato del Pd, Teresa Bellanova, nel gennaio scorso aveva già inoltrato al ministro il gruppo del Lavoro e delle Politiche sociali un'interrogazione per sapere "se non intenda verificare se nel corso degli anni il gruppo Adelchi abbia avuto accesso delle risorse pubbliche e quale utilizzo ne sia stato fatto" e verificare "se i passaggi effettuati dal gruppo da un'azienda all'altra hanno visto i lavoratori interessati collocati in mobilità e se sono stati utilizzati da parte del gruppo incentivi alla ricollocazione previsti dalla legge 23 luglio 1991, numero 223".

La parlamentare, nella sua interrogazione, aveva ricostruito nel dettaglio la vicenda, ricordando che "il gruppo Adelchi si compone di diverse aziende alcune delle quali nel corso degli anni hanno cessato la propria attività per avvenuta crisi, mentre altre hanno continuato la loro attività pur ricorrendo all'utilizzo degli ammortizzatori sociali ed altre ancora sono sorte sembrerebbe con l'intento di riavviare e riqualificare l'attività aziendale ed il prodotto". Facendo un distinguo fra "due aziende cardine, vale a dire La Nuova Adelchi Spa e l'Adelchi Srl, e le cosiddette aziende satellite, sempre di proprietà dello stesso Sergio Adelchi".

In merito a queste ultime, "in un primo momento constavano solo nella Magna Grecia Srl, Sky Srl, Selcom Srl e Knk Srl", ma "nel corso degli anni è poi sorta, anche in taluni casi dalle ceneri delle precedenti la Gsc Plast Srl". Un "insieme di aziende che a detta dei gestori sarebbero state utili a rilanciare il prodotto e la competitività", ma che, secondo quanto già all'epoca sospettata la parlamentare, "di fatto si sono trasformate per i lavoratori in una sorta di labirinto nel quale la manodopera è stata costretta ad una continua precarizzazione transitando in modo continuo da un'azienda all'altra vedendosi poi sospendere anche l'attività lavorativa per crisi aziendale ed il continuo ricorso da parte delle aziende rivenienti al gruppo Adelchi a tutti gli strumenti previsti dagli ammortizzatori sociali".


Ma non solo. Nella sua interrogazione, Teresa Bellanova sosteneva che "il gruppo Adelchi avrebbe inoltre fatto transitare dall'opificio di Tricase presso altri distretti le stesse catene di montaggio utili a produrre le calzature nonostante accordi precedentemente sottoscritti presso l' ufficio politiche del lavoro dell'amministrazione provinciale di Lecce".

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