Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Sovrappeso e fumatori. Tramonta il mito della sana vita salentina

Col metodo "Passi" sono state monitorate in tre anni le abitudini alimentari e sanitarie della popolazione provinciale tra i 18 e 69 anni: i leccesi promuovono la propria salute, ma crescono i "malesseri" della vita sedentaria

@TM News/Infophoto

LECCE - Quasi la metà della popolazione salentina registra un eccesso di peso, mentre un quinto soffre di ipertensione. E ancora un salentino su tre fuma, mentre uno su dieci risulta un bevitore a rischio. Sono questi alcuni dati che emergono dal monitoraggio di Passi, il sistema concepito per fornire informazioni utili per una programmazione sanitaria davvero attenta ai bisogni di salute dei cittadini. Il dogma, dunque, del salentino attento alle buone pratiche e ad un corretto stile di vita sembra scricchiolare, nonostante tre su quattro intervistati giudichino positivamente la propria salute.  

L’acronimo Passi sta per “Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia” ed è rappresentativo di un metodo di sorveglianza continuo delle abitudini e stili di vita della popolazione compresa tra 18 e 69 anni, in riferimento alla percezione dello stato di salute, ai sintomi di depressione, all’attività fisica svolta, al tabagismo, al consumo di alcol, alla situazione nutrizionale, ai fattori di rischio cardio­vascolare (ipertensione, ipercole­sterolemia e diabete), all’adesione ai programmi di screening per il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon-retto, all’utilizzo dei dispositivi di sicurezza alla guida e nell'attività lavorativa.

Viene valutata, inoltre, anche l’attitudine degli operatori sanitari ad informarsi sui comportamenti a rischio dei propri assistiti. Le informazioni raccolte sono trasmesse in forma anonima all’Istituto superiore della sanità.

Il metodo ha messo “a nudo” lo stato della popolazione salentina e quello delle Asl negli anni 2007/2010 e i dati che emergono dalla sorveglianza degli stili di vita, passando dalle buone pratiche per la salute, sono interessanti, ma, allo stesso tempo, preoccupanti. In provincia di Lecce  tra il 1° settembre 2007 e il 31 dicembre 20l0, sono state intervistate 1106 persone, (6370 a livello regionale) con un tasso di risposta del 90,6 per cento (Puglia 85,2 per cento).

Il 7,3 per cento dei soggetti campionati ha rifiutato di partecipare allo studio (Puglia 10,5 per cento) e il 2,1 per cento è risultato non reperibile (Puglia 4,3 per cento). L’età media degli intervistati è stata di 43 anni, rapporto M/F di circa l:l, sovrapponibile al dato regionale: il 49,5 per cento dei cittadini interpellati riferisce un livello di istruzione medio­-basso, ossia la licenza di scuola media, elementare o nessun titolo di studio (in Puglia 49%). Rispetto alle altre Asl, la Puglia si colloca tra le regioni con la più bassa scolarità.

Risulta che il 74,1 per cento degli intervistati salentini giudichi la propria salute positivamente, il 5 per cento, invece, ha riferito sintomi di depressione; il 34,4 per cento pratica l’attività fisica raccomandata, mentre il 37,1 per cento della popolazione è sedentario. Risulta che il 44,4 per cento dei salentini (ovvero 229.290 persone) sia sovrappeso, con un 10,6 per cento obeso. Circa il 29 per cento dei salentini fuma sigarette, mentre il 10,9 per cento è classificabile come bevitore a rischio.

Risulta forte il rischio cardiovascolare tra gli adulti fino a 69 anni: il 20,4 per cento ha riferito di essere iperteso e il 20,2 per cento ha riferito di avere il colesterolo alto. Solo al 4,1 per cento è stato misurato il rischio cardiovascolare.

Il 62,8 per cento usa la cintura anteriore di sicurezza; il 59,2 per cento della popolazione femminile ha effettuato il pap-test negli ultimi 3 anni e il 47,5 per cento ha eseguito una mammografia negli ultimi 2 anni. L’11 per cento della popolazione ha eseguito un esame per la diagnosi precoce dei tumori colo-rettali.

Per quel che concerne il profilo economico, il 31,5 per cento del campione leccese ha riferito di non avere alcuna difficoltà economica, il 43,2 per cento percepisce qualche difficoltà economica mentre il 25,3 per cento molte difficoltà economiche. Tali percentuali risultano essere sovrapponibili a quelle riscontrate a livello regionale. Nella fascia d'età tra 18 e 65 anni, il 54,6 per cento degli intervistati riferisce di avere un lavoro regolare (Puglia 52 per cento).

I dati contenuti in questa sintesi sulla “Salute nei cittadini della Provincia di Lecce” saranno pubblicata per intero entro il mese di giugno, a cura del gruppo di lavoro leccese (a cura di Valerio Aprile, M. Cesaria Presicce, Fabiola Blaco, Anna Mariano, Donata Sicuro, Loredana Bottazzo, Alberto Fedele e gruppo dell’Osservatorio epidemiologico Regione Puglia), che ha monitorato la popolazione col metodo Passi.

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