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"Eclissi": in aula testi eccellenti per la vicenda dei manifesti elettorali

Citati come testimoni dalla difesa, sono comparsi dinanzi ai giudici l’ex sindaco Perrone, l’ex assessore Guido e l’ex senatore Maritati

LECCE – E’ stato il giorno di alcuni testi eccellenti nel processo con rito ordinario scaturito dell’operazione “Eclissi”. Citati come testimoni dalla difesa, sono comparsi dinanzi ai giudici l’ex sindaco di Lecce Paolo Perrone, l’ex assessore Andrea Guido e l’ex senatore Alberto Maritati. Testimonianze legate a uno dei filoni dell’inchiesta, quello sulla presunta gestione, da parte dei clan, dei manifesti elettorali delle amministrative del 2012 a Lecce.

I testi sono stati chiamati a deporre sulla figura di uno degli imputati, Mario Blago, ex suocero di Pasquale Briganti, che secondo l’accusa avrebbe avuto un ruolo di coordinamento tra il clan e i vari comitati. Sarebbe stato proprio il gruppo facente capo a Briganti a gestire il monopolio, con un costo (come emerso dalle intercettazioni) di un euro e trenta per ogni affissione. Un volume di affari di circa 30mila euro, poi divisi con gli altri gruppi. I clan, dunque, avrebbero spostato i loro affari sulla campagna elettorale. I tre testimoni hanno affermato di non conoscere Blago e di non aver mai avuto alcun tipo di rapporto con lui, spiegando di averlo incrociato solo come candidato per il partito della Margherita.

 In una delle precedenti udienze è comparso Gioele Greco, sentito come teste (imputato in procedimento connesso) su richiesta del pubblico ministero Guglielmo Cataldi. Greco, ormai collaboratore di giustizia, con le sue dichiarazioni ha svelato agli inquirenti trame criminali, alleanze, affari e scenari ancora inediti nella nuova Scu: dai traffici di droga a molto altro.

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