Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Elezioni Senato accademico, urne chiuse e affluenza molto alta

Alle 14 si chiudono le operazioni di voto per il rinnovo dell'organo politico dell'Università del Salento. Altissima l'affluenza di docenti e ricercatori. A maggio si torna a votare, invece, per il personale tecnico-amministrativo

LECCE - Le votazioni per il rinnovo del Senato accademico dell’Università del Salento sono agli sgoccioli. Alle 14 chiuderanno i due seggi elettorali allestiti presso Palazzo Codacci - Pisanelli e nel centro congressi del complesso Ecotekne, dove 417 docenti e ricercatori stanno eleggendo i propri rappresentati che, per quattro anni, guideranno l’organo politico dell’ateneo.

L’affluenza è alta e non si esclude di raggiungere la quasi totalità degli aventi diritto. I candidati sono divisi in tre settori: per l’area tecnico -giuridica sono in corsa Matteo Beccaria e Giuseppe Grassi; Fernando Greco, Cataldo Balducci e Paolo Cucurachi per l’area giuridico- economica; Marco Piccinno, Immacolata Tempesta, Domenico Fazio, Gloria Politi, Stefano De Rubertis, invece, per l’area umanistica-sociale. Sei tra questi verranno eletti a scrutinio maggioritario. Altri tre, invece, saranno scelti nel collegio unico tra Nicola Grasso, Francesco Fronterotta, Cecilia Bucci, Francesca Imperiale e Michele Benedetti.  I direttori di dipartimento meritano un discorso a parte. Lo Statuto dell’Università ha istituito 8 dipartimenti: un numero che coincide, per puro caso, con il numero dei candidati. Dovrebbero passare tutti, quindi, purchè raggiungano almeno un voto ciascuno.
 
Il 3 e 4 maggio si tornerà a votare, invece, per l’elezione per la Consulta del personale tecnico amministrativo. La data è slittata per effetto della sentenza del Tar, giunta dopo il ricorso presentato dal consigliere amministrativo e rappresentante Flc Cgil Università, Dino De Pascalis e dal senatore e sindacalista Uil, Tiziano Margiotta. “Lo Statuto prevedeva originariamente due rappresentanti, riservando un posto ad una figura specialistica, un cosiddetto manager didattico. – spiega De Pascalis – Il Tar ci ha però dato ragione, stabilendo che non ci può essere un posto predeterminato. Il secondo rappresentante verrà quindi scelto tra tutti i candidati”.
 
In Senato accademico entreranno di diritto anche i rappresentanti degli studenti eletti nei giorni passati, nel corso di votazione ad alta tensione politica che ha portato l’Unione degli universitarij a trionfare con tre senatori contro l’unico eletto nella lista Obiettivo Studenti.
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