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Cronaca

Emergenza acqua: “A fine mese, tagli da Aqp per 10mila famiglie”

Nuove anomalie nella vicenda "morosità ed acqua": il consigliere comunale di Lecce Vittorio Solero denuncia la situazione grave di numerosi nuclei familiari salentini, che a fine mese rischiano di restare senza fornitura

LECCE – “Una nuova tempesta all’orizzonte”. Esordisce in questo modo il consigliere comunale leccese, Vittorio Solero, per esternare il rischio concreto che, dal prossimo 26 febbraio, l’acquedotto pugliese tagli la fornitura idrica a tutti gli alloggi Iacp della Provincia di Lecce, a condizione che non si riescano a pagare le morosità pregresse, datate 2007.  

Solero spiega come delle oltre 10mila famiglie interessate dal provvedimento su base provinciale, circa 4mila famiglie locate negli stabili di edilizia popolare della città capoluogo “non potranno pagare” e “rimarranno a secco”-

La denuncia del grave disagio sofferto dalle famiglie più volte è stata “ gridata “ dalle associazioni a tutela dei consumatori, delle famiglie, dei condomini, dalle stesse autogestioni, unici soggetti legittimati ad interloquire. E tra queste è ancora l’Anaci e la So.Gest. Srl (che amministra circa il 35% del patrimonio Iacp Lecce) a scendere in campo. Luciano Marzo avalla quanto sostenuto dal consigliere Solero, evidenziando la necessità di una vera “class action”, per le difficoltà che vivono i condomini per responsabilità non proprie.

È noto che si tratta di morosità del 2007, periodo in cui le autogestioni non erano costituite. Una miccia che rischia di esplodere con conseguenze pesanti: “Eppure, anche in questo caso – precisa Solero -, l’ennesimo dal 2010, anno in cui la vicenda ha avuto inizio, ci sono delle anomalie. Nuove. La prima, la meno grave, è il brevissimo preavviso dato alle famiglie. Aqp ha inviato la lettera di sollecito e contestuale avviso di sospensione del servizio il 5 gennaio, ed alle autogestioni è pervenuta l’8 febbraio. Gli inquilini hanno perciò solo 16 giorni di tempo per pagare le bollette”.

“Aqp – racconta il consigliere avvocato - chiede agli inquilini il pagamento delle morosità che si riferiscono all’anno 2007. E che sono sospese. Sulle morosità 2007, è in corso un contenzioso e le parti, Aqp ed autogestioni, hanno raggiunto un accordo”. In base a quest’ultimo, Aqp si è impegnata davanti al giudice a non chiedere gli addebiti 2007 fino a che non sarà emessa una sentenza. Accordo, tuttavia, oggi disatteso, in quanto se si salderanno i debiti entro il 26 febbraio, si taglieranno le forniture.

“Le autogestioni – asserisce Solero - stanno pagando, come da accordi, solo il consumo corrente relativo agli anni successivi al 2007. Tanto che, la causale delle fatture pagate ad Aqp riporta, il numero della rata saldata e la precisazione ‘con esclusione degli addebiti per transazioni’. Ma l’Aqp utilizza le somme ottenute per saldare le fatture più vecchie, comprensive degli addebiti 2007, lasciando scoperto il consumo corrente e chiede agli inquilini di ripagare forniture di fatto già saldate”.


“Insomma – prosegue -, gli inquilini pagano, ma Aqp chiede lo stesso il pagamento di tutto e poi, taglia. E come credete che reagiranno le 4mila famiglie? Come sopravvivranno, ad esempio, al freddo, le circa 12mila persone, che non potranno azionare il riscaldamento perché manca l’acqua? Potrebbe essere il caos ed è per questioni di ordine pubblico che invoco ancora una volta l’intervento del prefetto”.

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