Cronaca

"emergenza rifiuti? i comuni piangono, ma non pagano"

L'assessore provinciale alle Risorse ambientali Scognamillo ed il capo di gabinetto di Pellegrino, Turrisi, accusano: "Ato Le/2, solo 16 Comuni su 46 versano la quota". Poi, anche la stoccata a Fitto

Emergenza rifiuti? Sì, ma fino ad un certo punto, sostiene la Provincia. Che avrebbe fatto tutto quanto in suo possesso per limitare i danni ambientali al minimo in questo periodo di vacanze, con il Salento assediato dai turisti e gli stabilimenti del tarantino (Fragagano e Grottaglie) chiusi per ferie. E che ora, per bocca di Gianni Scognamillo, assessore provinciale alle Risorse ambientali, Gianni Turrisi, capo di gabinetto del presidente Pellegrino ed Elio Perrone, comandante della polizia provinciale, in una lunga conferenza stampa convocata questa mattina, parte al contrattacco di un piano che Palazzo dei Celestini fa risalire alla gestione Fitto (in sostanza è un guanto di sfida), ma anche di buona parte dei Comuni che fanno capo all'Ato/2. "Solo 16 su 46 hanno pagato le loro quote - ha sostenuto Scognamillo -, da otto mesi usufruiscono del servizio senza versare un euro. Le ditte appaltatrici, bisogna dirlo, stanno facendo il loro lavoro gratis, ma non stanno certo qui a fare beneficenza: ognuno faccia la sua parte, allora". E si tratta di "Comuni di centrodestra e di centrosinistra", ha aggiunto Turrisi

Scognamillo ha affidato a tre documenti, per quanti sono gli Ato, le iniziative che la Provincia sta portando avanti in tema ambientale. E insieme a Turrisi ha spiegato che paventare per il Salento una situazione come quella verificatasi in Campania, con i rifiuti sparsi per le piazze, è eccessivo. "Diciamo no alla politicizzazione della questione rifiuti - avverte Turrisi - ed è facile scaricare le colpe sulla Provincia. Ricordo che in questo momento nel Salento ci sono 4 milioni di presenze. E' un vero boom e per una terra che ospita abitualmente 700mila persone, bisogna ammettere che stiamo reggendo l'urto pur senza disporre di un'impiantistica a regime. E sulla questione - aggiunge - il presidente Pellegrino è pronto a sfidare Fitto in un confronto pubblico, a Maglie, convocando i rappresentanti dei tre Ato, i sindaci, i deputati: la Provincia si sta facendo carico di precedenti gestioni commissariali e di neghittose gestioni attuali".

Scognamillo, invece, come anticipato, ha affrontato i punti riguardanti gli Ato, illustrando diversi dettagli. "Per l'Ato/1, la discarica di Cavallino, in località Masseria Guarini, grazie agli interventi di completamento del sopralzo potrà garantire lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sino alla fine del dicembre 2007. Per quella data sarà ultimata la nuova discarica di servizio-soccorso in corso di realizzazione in località Le Mate. Anche l'impianto complesso di selezione e biostabilizzazione è in fase di ultimazione e la consegna dei lavori è prevista per la fine di agosto. A settembre avverranno i collaudi. Con l'entrata in funzione dell'impianto di selezione/biostabilizzazione, in assenza dell'impianto per la produzione di combustibile da rifiuto, si porrà il problema della destinazione finale della frazione secca in uscita dall'impianto. Lo stabilimento per la produzione di combustibile da rifiuto dovrebbe infatti essere pronto non prima del settembre 2008. Per quanto riguarda lo stoccaggio della raccolta differenziata di Campi salentina, la Provincia ha rilasciato l'autorizzazione agli scarichi di propria competenza".

Per quanto riguarda l'Ato Le/2, "lo smaltimento è attualmente assicurato dall'impianto di selezione e biostabilizzazione di Poggiardo - spiega ancora Scognamillo - e dalle discariche per i rifiuti speciali delle ditte Vergine ed Ecolevante della provincia di Taranto. Il sistema si regge su protocolli d'intesa ed autorizzazioni predisposti dal commissario delegato. L'ordinanza commissariale autorizza il funzionamento dell'impianto SudGas sino al 31 dicembre 2007, salvo proroghe, mentre con un successivo protocollo d'intesa sottoscritto dal commissario con le ditte Vergine, Ecolevante, con le autorità Le/2 e con le province di Lecce e Taranto, si è concordato sino al 31 dicembre 2007, sempre salvo proroghe, il conferimento dei rifiuti prodotti dall'impianto nelle discariche della provincia di Taranto. Lo slittamento dei tempi per la messa in funzione degli impianti a regime - dice Scognamillo - prevista non prima del 2008, rende necessario individuare soluzioni per la gestione del periodo transitorio che abbraccino un orizzonte temporale più ampio senza aggravi della tariffa a carico dei Comuni".

L'assessore ha dunque ricordato l'inadempienza di buona parte dei Comuni che fanno capo all'Ato/2 nei versamenti delle quote, "malgrado i numerosi solleciti: una situazione inaccettabile, per la quale la Provincia ha dichiarato la propria disponibilità ad utilizzare, dove richiesto, il potere di ordinanza, inibendo al gestore dell'impianto di Poggiardo di ricevere i rifiuti solidi urbani dei Comuni inadempienti". Scognamillo ha anche fatto presente che "la Regione ha trasferito 2 dei 4 milioni di euro disponibili della protezione civile ed il 6 agosto scorso ha inviato una nota alla presidenza del Consiglio dei ministri con la quale si sollecita l'urgenza dell'accreditamento del saldo degli ulteriori 2 milioni". L'assessore, che chiede una "rinegoziazione delle prestazioni dell'impianto SudGas di Poggiardo sino all'ottobre del 2008", ha annunciato che la Provincia "attiverà sin dalla prossima settimana un tavolo con tutti i soggetti istituzionali e privati interessati per una diversa organizzazione della gestione della fase transitoria, con l'impegno del commissario delegato a rivedere le ordinanze fin qui emanate a seguito dell'avvenuta concertazione locale". E sul caso della differenziata, dice: "Per l'avvio dal 1° gennaio 2008 della raccolta differenziata 'spinta' per tutti i 46 comuni dell'Ato Le/2 è necessario che questa faccia subito gli appalti; se la scadenza sarà rispettata, si dovrebbe ottenere di ridurre le quantità da portare allo smaltimento delle attuali 135mila tonnellate circa a 100mila l'anno".

Scognamillo ha anche assicurato le comunità di Castro e Santa Cesarea Terme, in merito alla temuta ipotesi di un sito alternativo ad Ortelle, "che non c'è alcun procedimento autorizzativi in corso che riguardi le aree in questione. Le caratteristiche del territorio, la vicinanza dell'area naturale protetta di Otranto-Santa Maria di Leuca ed in particolare dell'importante realtà turistico-ambientale della "Zinzulusa" hanno portato da parte di questo assessorato all'immediata esclusione di qualsiasi ipotesi di questo tipo, pur genericamente avanzata in risposta alla consultazione dell'Ato".


Sull'Ato Le/3, infine, Scognamillo ha ricordato che per quanto riguarda "il bacino attualmente in funzione ad Ugento, in località Burgesi, è da tempo in itinere un progetto di adeguamento della discarica e di completamento del sopralzo per reperire oltre 100mila metri cubi di ulteriore volumetria con un'autonomia di circa un anno che consentirebbe di superare la fase transitoria. L'approvazione del progetto, come concordato con la struttura commissariale, sarà effettuata con un'ordinanza della presidenza della Provincia non appena l'Ato Le/3 avrà comunicato la nuova tariffa".

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