Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Emergenza rifiuti: "Il Salento non corre rischi"

Dati positivi sulla raccolta differenziata e assicurazione sul recupero dei ritardi accumulati per la realizzazione degli impianti dell'Ato Le/2. La Provincia di Lecce si dice in linea con la Puglia

Una lungo report di oltre 30 pagine sulla gestione dei rifiuti in provincia di Lecce: dall' analisi sull'andamento della raccolta differenziata nei 99 comuni salentini, al rapporto sulla situazione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel 2008 attraverso la verifica degli impianti di biostabilizzazione degli Ato (Ambito territoriale ottimale) Le/1 e Le/3, mentre Provincia e Regione sollecitano l'Ati Cogeam circa la progettazione relativa agli impianti dell'Ato Le/2 per non correre il rischio della discarica prevista sulla falda di Corigliano, così come concordato in sede regionale e come disposto dal commissario delegato. E l'assessore provinciale alle Politiche ambientali Gianni Scogliamillo, pur ammettendo che "l'Ato Le/2 è indietro rispetto alla realizzazione dell'impiantistica", si dice soddisfatto dell'andamento globale della gestione rifiuti nel Salento.

Affermazione che Scogliamillo si sente di poter fare alla luce dei dati forniti questa mattina a Palazzo Adorno nell'ambito di una conferenza stampa. E così se è vero che la Polizia provinciale sequestra, nel 2007, 29 discariche abusive (47 in tutto i reati sulla gestione illecita dei rifiuti), mentre l'anno precedente, nel 2006, sempre la Polizia provinciale compie 27 sequestri, tra cui 19 discariche abusive. Dati che quanto meno confermano i controlli serrati per la tutela dell'ambiente.

Sul versante della raccolta differenziata le cifre evidenziano nel Salento un trend positivo, con le famiglie più consapevoli del fatto che separare i rifiuti in casa significa essenzialmente risparmiare sulla tassa-rifiuti. Caso emblematico è quello che riguarda Melpignano, dove nel 2007 il 100 per 100 della famiglie è riuscita a consegnare separatamente, carta, plastica, alluminio e umido. Nel 2006, infatti, la raccolta differenziata si attesta intorno all'8,53 per cento, mentre lo scorso anno ha superato il 10 per cento. Certo, ci sono ancora comuni della provincia dove la raccolta differenziata supera di poco l'1 per cento (vedi Neviano, con l'1,18 per cento), altri, a parte il caso di Meplignano, hanno percentuali di tutto rispetto (Sanarica, 23,55 per cento, San Donato 24 per cento, Cannole 18, 68 per cento).

Va da sé che la responsabilità per i flop sulla differenziata è delle amministrazioni comunali, le quali stentano a comprendere che la separazione dei rifiuti fatta in casa produce risparmio e tutela del territorio.

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