Ubriachi nella notte di Ferragosto, il 118 impegnato in una trentina di interventi

Numerosi i ragazzi che, nelle ultime ore, hanno dovuto richiedere soccorso. I casi soprattutto durante un concerto a Gallipoli, ma anche a Lecce ed Otranto

Foto di archivio

LECCE  - C’è chi ha festeggiato e chi invece, di turno, è stato costretto ad intensificare il proprio lavoro. La beffa del Ferragosto è toccata al personale del 118 salentino, costretto a poco meno di una trentina di interventi in poche ore, per prestare soccorso agli ubriachi della notte.

Tanti, infatti, i ragazzi  che hanno abusato di bevande alcoliche, accusando malori a partire dalla mezzanotte. Gli operatori del 118 hanno pertanto dovuto utilizzare i propri mezzi soprattutto per prestare aiuto a una decina di spettatori di un concerto a Gallipoli, gli altri divisi tra il litorale di Otranto e la città di Lecce. Fortunatamente, non si sono verificati casi di coma etilico ma qualcuno, dopo aver alzato un po’ troppo il gomito, ha accusato sintomi preoccupanti.

Profonda indignazione, intanto, per l’ennesimo post Ferragosto all’insegna di soccorsi ad ubriachi che, con un briciolo di buon senso in più da parte dei cittadini, si sarebbero potuti evitare. Il fenomeno, del resto, non è nuovo alle cronache salentine. Tanto che poco meno di un mese addietro, era stato proprio il medico responsabile della centrale del 118, Maurizio Scardia, a puntare il dito contro questo genere di interventi. Soccorsi che sottraggono risorse, ambulanze e infermieri a emergenze ben più serie.

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