Dopo sagre e concerti 93 richieste di soccorso: quando il divertimento supera il limite

La scorsa notte è stata "rovente" per la sala operativa del 118. Decine di segnalazioni e richieste di aiuto sono infatti giunte da parte di amici di giovani e meno giovani, che hanno abusato di alcol o assunto stupefacenti. L'età critica, è quella compresa tra i 16 e i 30 anni

LECCE  - Sono arrivate a fiumi, come per l’alcol "scolato" nella notte. Seduti nello stand di una sagra, o sorseggiando da un “cicchetto” in discoteca. Sono 93 le richieste di soccorso che, nelle ultime ore, sono giunte alla centrale operativa del 118: l’80 per cento dei quali dovuti a casi di intossicazione alcolica, o per malori dovuti all’assunzione di sostanze stupefacenti. C'è chi è arrivato dopo aver abusato di "succo di luppolo" nelle varie sagre del Salento e chi, invece, aveva appena abbandonato una delle numerose discoteche che costellano i due litorali.

Ma gusti e preferenze mondane a parte, tutti i ragazzi soccorsi sono accomunati da un tasso alcolico elevato, o dalla presenza di sostanze nocive in corpo. Un record che supera persino quello dello scorso anno, quando furono registrate, fino all’alba, decine e decine di segnalazioni e richieste di aiuto. In quell’occasione, a stupire fu il dato “di genere”: ad essere medicate e soccorse, infatti,  quasi tutte donne, di cui la maggior parte molto giovani, più vulnerabili, “alcolicamente” parlando, rispetto ai loro coetanei.

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Nelle ultime ore, tutti gli individui raggiunti dai sanitari del 118, o accompagnati presso il pronto soccorso del “Vito Fazzi”, hanno un’età da 16 anni. Buona parte, però, resta sotto i 30: resta questa, infatti, la fascia più critica per l’abuso di alcol e di droghe. Supera, dunque, il limite l'arcinota movida salentina, infiacchendo il (già debole) servizio di pronto soccorso che, impiegando mezzi, costi di carburante e personale (in una estate difficile in cui medici e infermieri scarseggiano), non giova certamente al servizio a disposizione di quei cittadini bisognosi di cure. Nè lascia in questo modo spazio a interventi urgenti come quelli sulle strade che, come nelle ultime ore, hanno visto l'esigenza di gestire diverse emergenze in tutto il Tacco.

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