Cronaca

Ennesimo sbarco. Tra i migranti diversi minori, apprensione per donna incinta

Intercettato un gruppo di clandestini a circa dieci miglia a sud di Leuca, a bordo di un veliero rubato: tra loro, qualche minore. Per una donna con minaccia di aborto necessario il trasporto in ambulanza all'ospedale di Scorrano

OTRANTO - Non cessano i flussi migratori sulle coste salentine e quella di oggi è un’altra giornata, caratterizzata dallo sbarco di disperati. Intorno alle 23 di ieri sera, durante il pattugliamento al largo delle coste pugliesi, un aereo islandese impiegato nell’ambito dell’operazione internazionale “Aeneas 2012” – promossa dall’agenzia europea Frontex per il contrasto dei flussi migratori nel Mar Ionio e nell’Adriatico meridionale - sotto il coordinamento del gruppo aeronavale della Guardia di finanza di Taranto -, ha intercettato, a circa dieci miglia a sud da Leuca, un mini-veliero, con a bordo verosimilmente clandestini provenienti dalla Grecia.

L’imbarcazione è stata a lungo monitorata dalle unità aeree e navali delle Fiamme gialle, sino alle 10 della mattinata, quando il natante è entrato nelle acque territoriali italiane, al largo di San Foca, venendo fermato da un guardacoste del gruppo aereonavale di Taranto e da una vedetta del reparto operativo aereonavale di Bari.

A bordo, i finanzieri hanno trovato 37 persone, quasi tutte di sesso maschile e di probabile nazionalità afghana, pakistana, cingalese e bengalese. Il natante è stato trainato nel porto di Otranto, dove gli immigrati di etnia mista sono scesi e hanno ricevuto i primi soccorsi dal personale sanitario del 118. Le condizioni meteorologiche hanno reso l’intervento più complesso. Sul posto anche i mezzi di soccorso della Croce Rossa italiana. Pattuglie della Guardia di Finanza, dei carabinieri e del commissariato di Polizia di Otranto sono sopraggiunte nell’area portuale.

Per una ventunenne incinta è stato necessario il trasporto nell’ospedale di Scorrano, a causa di perdite ematiche, che preannunciavano una minaccia di aborto. Il resto del gruppo è stato trasferito al centro “don Tonino Bello” di Otranto, dove i volontari della Misericordia stanno provvedendo al ristoro, in attesa che partano le operazioni congiunte di identificazione, a cui partecipano tutte le forze dell’ordine, anche alcuni militari della Guardia costiera dell’Ufficio circondariale marittimo.

All’esito delle prime indagini, sono stati fermati i due presunti scafisti, un turco e l’unica donna presente, quella poi trasferita a Scorrano, di origine rumena. Dall’inizio dell’anno, le unità aeronavali della guardia di finanza di Puglia, nel corso di complesse operazioni aeronavali condotte anche con l’applicazione di innovativi istituti di diritto internazionale, hanno già fermato 19 imbarcazioni dirette verso le coste pugliesi, arrestando 23 scafisti stranieri ed individuando 835 migranti.

 

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