Cronaca

Era accusato di prestiti a usura per 510mila euro, assolto ristoratore

Vito Milo, 57enne di Morciano di Leuca, giudicato con in abbreviato. Ad accusarlo era stato un imprenditore del settore balneare

LECCE – Assolto con formula piena dalla pesante accusa di usura. E si parla di cifre notevoli, per 510 mila euro. Tanto, infatti, un imprenditore del settore balneare del Capo di Leuca, aveva denunciato di aver versato nel tempo nelle tasche di un ristoratore, Vito Milo, 57enne di Morciano di Leuca. Tutto, però, confutato, almeno in primo grado.

Milo è stato giudicato quest’oggi dal gup Giovanni Gallo con il rito abbreviato, chiesto nell’udienza precedente dai suoi avvocati, Paolo Pepe e Federico Martella.

Per una ricostruzione dei fatti, bisogna andare indietro nel tempo. Stando all’accusa, per la quale il procuratore aggiunto Antonio De Donno aveva chiesto il rinvio a giudizio, Milo, fin dal termine del 2006, si sarebbe fatto promettere interessi usurari pari al 36 per cento come corrispettivo di un prestito di 200mila euro. Interessi, se così fossero le cose, superiore al tasso di soglia dei periodi di riferimento, tanto da restituire al termine del 2013 ben 510mila euro.

Per il reato contesto, il pm d’udienza, oggi, ha chiesto la condanna a un anno e otto mesi di reclusione. Gli avvocati, invece, hanno ritenuto le dichiarazioni dell’imprenditore balneare, che si era costituito parte civile, contraddittorie, irragionevoli e non riscontrate da elementi di supporto, invocando quell’assoluzione che, in effetti, è arrivata.

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