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Eroina ovunque in casa: le dosi da rivendere erano nella lavatrice

Quasi 300 grammi di eroina nascosti in casa. Un quantitativo non indifferente, che è costato l’arresto per Marco Maraschio, 34enne di Scorrano, e che di sicuro porterà i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Maglie ad alcuni approfondimenti per capire da dove provenisse la sostanza.

SCORRANO – Quasi 300 grammi di eroina nascosti in casa. Un quantitativo non indifferente, che è costato l’arresto per Marco Maraschio, 34enne di Scorrano. E che di sicuro porterà i carabinieri della stazione locale, dipendenti dalla compagnia di Maglie, ad alcuni approfondimenti per capire da quali canali provenga la sostanza. Ua droga, peraltro, ritornata purtroppo prepotentemente di moda negli ultimi anni e fra le più pericolose per i suoi effetti. 

Maraschio è finito in carcere questo pomeriggio. Il suo non è un volto sconosciuti ai militari, visto che ha precedenti in materia di stupefacenti. Anche per questo era sorvegliato con una certa insistenza da diverso tempo. Intorno all’ora di pranzo, riconosciutolo, alcuni militari l’hanno fermato mentre era alla guida della sua autovettura. E lui ha mostrato subito nervosismo. Il che ha già rappresentato un campanello d’allarme per i carabinieri, i quali, sospettando che potesse detenere qualcosa d’illecito, gli hanno chiesto di scendere per perquisire lui e l’abitacolo. In auto non c’era nulla, per la verità, ma ai carabinieri non è bastato. Hanno deciso di andare a fondo, facendo esattamente quello che temeva: sono andati a perlustrare in casa.

E’ bastato entrare e fare un giro, per trovare in pochi minuti già qualcosa di molto interessante. In bella vista, sul letto della sua stanza, c’era un involucro contenente un pezzo intero di eroina di 250 grammi.

maraschio marco-2Già quello sarebbe bastato a far scattare le manette, ma i militari hanno proseguito oltre, rovistando fra le suppellettili, e trovando in una lavatrice rotta altri involucri contenenti la stessa sostanza, facendo levitare il peso a 284 grammi, considerando il pezzo più grosso precedentemente sequestrato. Una parte, dunque, era già stata lavorata per ottenerne singole dosi, presumibilmente da rivendere al minuto.

I carabinieri hanno anche scovato un bilancino di precisione e, nel cassetto del comodino, 565 in piccoli tagli. I soldi sono stati sequestrati poiché è probabile che siano frutto di precedenti cessioni. Maraschio, su disposizione del pm turno, Paola Guglielmi, è stato trasferito in carcere.

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