Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Esercenti scoperti a non battere scontrini, chiuse tre attività commerciali

I provvedimenti, della durata di tre giorni, a carico di commercianti di Ruffano, Taurisano e Ugento, emessi dalla direzione ella Puglia dell'agenzia delle entrate e fatti eseguire dai militari della guardia di finanza casaranese

 

CASARANO - I militari della tenenza della guardia di finanza di Casarano hanno eseguito tre provvedimenti di chiusura emessi dalla direzione regionale della Puglia dell’agenzia delle entrate nei confronti di altrettanti commercianti residenti a Ruffano, Taurisano e Ugento.

I tre sono esercenti, rispettivamente, per le attività di commercio  al dettaglio di prodotti di panetteria, commercio ambulante di torte, dolciumi e confetteria e raccolta e depurazione delle acque di scarico. Sono stati colpiti dal provvedimento dopo la constatazione di quattro violazioni sulla mancata emissione di ricevute o scontrini fiscali, nell’arco dell’ultimo quinquennio, nel corso di controlli degli stessi finanzieri.

Si tratta della sanzione accessoria prevista dalla normativa in vigore, oltre a quella nella misura del cento per cento dell’imposta corrispondente all’importo non documentato (comunque non inferiore di 516 euro). specifica per le mancate emissioni di scontrini e ricevute.

Infatti, in caso di scoperta, in giorni diversi, di quattro scontrini non battuti o ricevute non emesse nel corso di cinque anni, l’agenzia delle entrate, su proposta della stessa finanza, dispone la chiusura dell’esercizio. Si può anche decidere di sospendere la licenza o l’autorizzazione all’esercizio, nei casi più gravi. Il provvedimento, notificato all’esercente recidivo, impone la momentanea chiusura dell’attività per la durata di tre giorni lavorativi. Dall’inizio dell’anno, in tutta la provincia, sono stati eseguiti 34 provvedimenti di chiusura nei confronti di esercizi commerciali.

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