Esplode la mazzetta-civetta: rapinatore acciuffato ricoperto di vernice

Nei guai Marco Castrignanò, con precedenti, di 29 anni, per giunta sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno a Lecce. Ha tentato il colpo a Pescare, nella banca Tercas. A volto scoperto e senza armi, aveva preso 12mila euro. Poi la fortuna gli si è ritorta contro ed è stato arrestato

PESCARA – Avrebbe dovuto trovarsi a Lecce, giacché su di lui vige tanto di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. E invece l’hanno “pizzicato” in trasferta, a Pescara, dov’è stato arrestato per rapina aggravata.

Protagonista è Marco Castrignanò, 29enne, che è rimasto letteralmente travolto dagli eventi. Prima, infatti, gli è esplosa la cosiddetta “mazzetta civetta” in mano, cioè è entrato in funzione quel dispositivo che spruzza inchiostro e macchia le banconote. E così, s’è ritrovato letteralmente immerso in una nebbia rossa che ha attirato l’attenzione dei passanti, mentre con ampi gesti cercava di riprendere al volto alcune delle banconote rapinate in una filiale della banca Tercas di via Nicola Fabrizi.

Poi, abbandonato parte del bottino (in totale, 12mila euro), è stato seguito passo dopo passo da un testimone, fino quando non è stato bloccato dagli agenti di polizia della sezione volante. Castrignanò in banca v’è entrato con il volto scoperto e senza nemmeno avere un’arma.

CASTRIGNANO' Marco-2Semplicemente, avrà pensato di poter agire in questo modo nella consapevolezza di non essere conosciuto nella città abruzzese e solo mimando di essere armato, con il classico gesto della mano sotto un giubbino, sollevato a simulare la canna di una pistola, e dopo essere saltano sul bancone, facendo quindi molta scena per sorprendere i cassieri.

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Una volta preso il consistente malloppo, è uscito, ma da quel momento in poi sono stati soltanto guai. La sua corsa disperata, ricoperto di vernice, e, un po’ come nei film, saltando anche cancellate di abitazioni private per seminare gli inseguitori, è terminata quando in via Palermo una pattuglia è riuscito a sbarrargli la via. E per lui si sono aperte le porte del carcere. 

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